
Un Paese attraversato da dubbi, tra preoccupazioni economiche e incertezze politiche. Gli ultimi sondaggi delineano un quadro complesso, in cui la crisi energetica incide sulle opinioni e la fiducia nelle leadership appare sempre più fragile.
Secondo la rilevazione di Termometro Politico, uno dei dati più evidenti riguarda la scarsa fiducia nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Fiducia in calo
Il 54,2% degli intervistati dichiara di non fidarsi “per nulla” della premier, a cui si aggiunge un ulteriore 9,1% che si fida “poco”.
Sul fronte opposto:
- il 24,8% si fida “molto”
- l’11,7% si fida “abbastanza”
Numeri che segnalano una maggioranza orientata verso una sfiducia diffusa.
Crisi energetica e gas russo
La crisi energetica, aggravata dal conflitto in Medio Oriente, spinge molti italiani a rivedere le proprie posizioni sulle forniture.
Sul tema del ritorno del gas russo:
- il 39,4% è favorevole a riprendere subito gli acquisti
- il 12,1% è favorevole ma senza rinunciare alle sanzioni
- il 10,3% propone una via intermedia
Sul fronte contrario:
- il 20,9% teme di finanziare la guerra
- il 14,2% chiede lo stop totale agli acquisti
Un dato che evidenzia un’opinione pubblica profondamente divisa.
Nato e ruolo degli Stati Uniti
Anche sul piano internazionale emergono posizioni contrastanti sull’eventuale uscita degli Stati Uniti dalla Nato:
- il 22,3% la vedrebbe come un’opportunità per costruire una difesa europea
- il 24,1% auspica lo smantellamento dell’Alleanza
- il 36,9% la considera una cattiva notizia, attribuendone la responsabilità alle posizioni di Donald Trump
- l’11,6% la giudica negativa per responsabilità europee
Intenzioni di voto
Sul fronte elettorale, il quadro resta stabile con Fratelli d’Italia in testa:
- Fratelli d’Italia: 28,4%
- Partito Democratico: 22%
- Movimento 5 Stelle: 12,4%
- Forza Italia: 7,9%
- Lega: 7,4%
Il nodo leadership nel centrosinistra
Il sondaggio evidenzia anche le difficoltà del campo largo nel trovare una guida condivisa.
Tra i possibili leader:
- Silvia Salis: 17,8%
- Giuseppe Conte: 17,6%
- Elly Schlein: 15,1%
Ma il dato più significativo è un altro: il 40,4% degli intervistati ritiene necessario un nuovo leader, diverso da quelli attuali.
Un segnale che racconta una fase di transizione, in cui le certezze politiche appaiono sempre più fragili e gli equilibri ancora da definire.


