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Garlasco, quella volta di Sempio sul letto di Chiara! Cosa è successo

Pubblicato: 04/05/2026 15:19

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione a pochi giorni da un passaggio giudiziario decisivo. Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, è stato convocato dalla Procura di Pavia per mercoledì 6 maggio 2026. I pm contestano all’uomo di aver agito da solo, dopo aver eliminato dal capo d’imputazione il riferimento al concorso con ignoti o con Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per il delitto. Una svolta pesante, che cambia il perimetro dell’indagine e concentra tutta l’attenzione sulla posizione del 38enne, che resta naturalmente presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva. La Procura attribuisce a Sempio l’omicidio con aggravanti e ipotizza un movente legato al rifiuto di un approccio sessuale.

A riaccendere il dibattito è anche una riflessione di Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, che ha richiamato un episodio raccontato dallo stesso Sempio: un momento in cui lui si sarebbe trovato nella camera di Chiara, insieme al fratello della ragazza, mentre guardavano il computer. Secondo quel racconto, Chiara sarebbe entrata nella stanza e Sempio si sarebbe sentito a disagio perché era seduto sul suo letto, temendo una sua reazione. Reazione che, sempre secondo la versione attribuita a Sempio, non ci sarebbe stata. Da qui l’interrogativo sollevato da Perri: perché raccontare un dettaglio così specifico? E soprattutto, quel ricordo potrebbe servire a spiegare in anticipo l’eventuale presenza di tracce, impronte o Dna in un ambiente personale della vittima?

Il racconto del letto e il dubbio sulle tracce

L’episodio del letto di Chiara viene considerato interessante proprio perché riguarda uno spazio intimo della casa di via Pascoli. Non una zona comune, non il soggiorno, non l’ingresso, ma la camera della vittima. Perri pone una domanda semplice e insieme insidiosa: perché Sempio avrebbe sentito il bisogno di ricordare proprio quel particolare? Il dettaglio del letto, nella sua apparente banalità, diventa così un elemento narrativo attorno al quale si concentrano sospetti, interpretazioni e possibili letture difensive.

La questione è ancora più delicata perché la nuova inchiesta ruota anche attorno alla possibilità di rileggere vecchie tracce e vecchi elementi alla luce di nuovi accertamenti. La difesa di Sempio sostiene che la frequentazione della casa Poggi fosse legata all’amicizia con il fratello di Chiara e che eventuali tracce possano avere una spiegazione compatibile con presenze precedenti e non necessariamente con il delitto. Il Fatto Quotidiano ha riportato la posizione difensiva secondo cui Sempio frequentava la villetta, usava anche il computer di Chiara e proprio questo, per i legali, potrebbe spiegare alcuni contatti non collegati all’omicidio.

Il movente contestato e la replica della difesa

Uno dei fronti più duri dello scontro riguarda il presunto movente. Secondo l’ipotesi accusatoria riportata da più fonti, Sempio avrebbe ucciso Chiara dopo il rifiuto di un approccio sessuale. La difesa, però, contesta radicalmente questa ricostruzione e sostiene che l’ossessione richiamata negli atti non riguarderebbe Chiara Poggi, ma una barista. Al centro ci sono vecchi messaggi pubblicati su un forum, nei quali Sempio parlava di una “one itis” legata appunto a una ragazza conosciuta in una birreria. I legali di Sempio considerano questa lettura un punto chiave per smontare il movente ipotizzato dalla Procura.

L’avvocata Angela Taccia ha ribadito che il suo assistito non avrebbe avuto rapporti sociali significativi con Chiara Poggi e che non si capaciterebbe dell’ipotesi di un movente sessuale. La linea difensiva è chiara: Sempio era amico del fratello della vittima, poteva essere passato in casa Poggi, ma non avrebbe avuto con Chiara una frequentazione tale da sostenere l’idea di un’ossessione. Anche Virgilio Notizie ha ripreso la ricostruzione difensiva sul riferimento alla barista, evidenziando come i legali intendano separare nettamente quei messaggi dalla figura di Chiara.

L’interrogatorio del 6 maggio e la nuova fase dell’inchiesta

L’interrogatorio del 6 maggio potrebbe diventare un passaggio decisivo. Sempio dovrà decidere, insieme ai suoi avvocati, se rispondere alle domande dei pm o avvalersi della facoltà di non rispondere. La scelta non è solo tecnica: presentarsi e parlare potrebbe consentire alla difesa di contrastare direttamente l’impianto accusatorio, ma espone anche al rischio di contestazioni puntuali su elementi che potrebbero non essere ancora pienamente conosciuti.

La nuova inchiesta arriva dopo anni di tentativi di rilettura del delitto di Garlasco, uno dei casi più discussi della cronaca italiana. La Procura di Pavia ha ora concentrato l’accusa su Sempio come unico presunto autore dell’omicidio, mentre la difesa parla di una ricostruzione fragile e di una “mostrificazione” dell’indagato. In questo quadro, anche un episodio apparentemente marginale come quello del letto di Chiara diventa materia di confronto: per alcuni può essere solo un ricordo di una frequentazione domestica, per altri un dettaglio raccontato per prevenire domande future. La risposta, se arriverà, dipenderà dagli atti e dagli accertamenti che emergeranno nella fase conclusiva dell’indagine.

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Ultimo Aggiornamento: 04/05/2026 15:28

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