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Garlasco, chiuse le indagini. La notizia su Marco Poggi: “Ostile, si è contraddetto”. Cosa rischia

Pubblicato: 07/05/2026 13:51

Potrebbero arrivare a ore gli atti che segnano una nuova svolta nel caso del delitto di Chiara Poggi. Secondo indiscrezioni riferite dai giornalisti Rita Cavallaro e Giuseppe Brindisi, la Procura di Pavia sarebbe pronta a depositare un comunicato con cui annunciare la chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio.

Un passaggio cruciale in un’inchiesta che, a quasi vent’anni dall’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco, ha riaperto scenari investigativi che sembravano ormai definiti.

La nuova linea accusatoria della Procura considera Sempio unico responsabile dell’omicidio aggravato della ventiseienne. Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe legato a un presunto rifiuto da parte della giovane nei confronti di avances sessuali. Una ricostruzione che si discosta da quella che aveva portato alla condanna definitiva dell’allora fidanzato Alberto Stasi. Non è improbabile che nei prossimi giorni si scopra che altre persone sono indagate nell’inchiesta, con altre notizie di reato, e si aggrava sicuramente in questo senso la posizione di Marco Poggi che a questo punto rischia di avere davvero gli occhi della procura di Pavia su di lui.

Negli ultimi mesi le indagini hanno conosciuto un’accelerazione significativa. Al centro del fascicolo ci sono il Dna trovato sotto le unghie della vittima, ritenuto compatibile con la linea maschile di Sempio, e la cosiddetta impronta 33, rilevata sulla parete della scala della cantina dove Chiara venne ritrovata senza vita.

Gli investigatori hanno inoltre approfondito il contenuto delle chat pubblicate anni dopo dall’utente “Andreas”, identificato dagli inquirenti come lo stesso Sempio. Alcuni messaggi, dedicati a temi come aggressività, perdita di controllo e ossessioni sentimentali, sono stati ritenuti potenzialmente rilevanti per delineare il profilo dell’indagato. La difesa ha però sempre respinto ogni collegamento con il delitto.

Marco Poggi ostile negli interrogatori: “Mi state manipolando”

Nelle carte dell’inchiesta la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi “ostile” e alle prese con una “costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio”. “Io capisco che fate il vostro lavoro – le parole di Poggi durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025- però in questa situazione mi state influenzando, non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive …. omissis…. non riesco neanche a finire la frase”. Per gli inquirenti nell’esame di Marco Poggi si registra una “modificazione” del contenuto delle testimonianze rese nell’arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima.

Restano contestati anche altri elementi, come l’alibi dello scontrino del parcheggio di Vigevano, che la Procura considererebbe poco credibile. Parallelamente sono state rivalutate le analisi medico-legali e la ricostruzione della scena del crimine, anche attraverso nuove consulenze sulle tracce ematiche e sulla dinamica dell’aggressione.

Nei giorni scorsi Sempio si è presentato in Procura per l’interrogatorio, durato quasi quattro ore, scegliendo però di avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’eventuale chiusura delle indagini rappresenterebbe ora il passo che precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio. Un nuovo capitolo giudiziario destinato a riaprire uno dei casi di cronaca nera più controversi e discussi degli ultimi decenni.

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Ultimo Aggiornamento: 08/05/2026 18:59

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