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“Ricoverato di nuovo d’urgenza”: la notizia sul celebre regista italiano è appena arrivata

Pubblicato: 08/05/2026 11:12

Il celebre regista veneziano, icona indiscussa del cinema erotico d’autore, sta affrontando un momento di grande delicatezza per la sua salute. All’età di novantatré anni, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in una struttura ospedaliera a causa di una grave infezione sistemica che ha messo seriamente a rischio la sua stabilità clinica. La notizia, che ha destato immediata preoccupazione nel mondo dello spettacolo e tra i suoi numerosi ammiratori, è stata resa nota dalla moglie, che lo assiste costantemente in questa battaglia. Nonostante la criticità iniziale della situazione, i segnali che giungono dal reparto in cui è monitorato sembrano indicare una timida ma significativa ripresa, segno della tempra ancora vitale dell’anziano artista.

Le condizioni di salute di Tinto Brass

Attualmente, Tinto Brass si trova ancora sotto osservazione medica, ma i medici sembrano più ottimisti rispetto alle ore immediatamente successive al ricovero. La moglie, Caterina Varzi, ha comunicato che il regista sarebbe ormai fuori pericolo immediato. Un dettaglio che ha colpito l’opinione pubblica e che testimonia lo spirito indomito dell’uomo riguarda una sua specifica richiesta fatta al personale sanitario. Nonostante la debolezza fisica, Brass avrebbe infatti manifestato il desiderio di fumare un sigaro, un gesto che per molti rappresenta il ritorno della sua consueta vitalità e della voglia di non rinunciare ai propri piaceri nonostante le avversità del corpo. Il recupero delle forze procede gradualmente, sebbene il quadro generale rimanga quello tipico di un paziente della sua veneranda età colpito da una patologia infettiva di tale portata.

Dietro l’aggravamento delle condizioni di Tinto Brass si cela una vicenda legata al degrado infrastrutturale e alla burocrazia che ha dell’incredibile. Da circa tre mesi, il regista e la consorte vivevano praticamente segregati nella loro abitazione situata nel borgo di Isola Farnese, a Roma. Una frana aveva infatti interrotto l’unica via di comunicazione agevole, rendendo impossibile per Brass uscire di casa per sottoporsi ai necessari controlli medici di routine. Questa situazione di isolamento forzato ha impedito la prevenzione e il monitoraggio costante che un uomo della sua età richiederebbe quotidianamente, portando probabilmente all’insorgere dell’infezione che poi è degenerata nel ricovero d’urgenza dello scorso 6 maggio.

Durante il periodo di blocco stradale, erano state predisposte delle soluzioni alternative che tuttavia si sono rivelate del tutto inadeguate per le esigenze specifiche di Tinto Brass. Era stata infatti resa disponibile una lunga scalinata composta da 141 gradini, un percorso che gli altri residenti hanno utilizzato per spostarsi, ma che per il regista era assolutamente impraticabile. Brass soffre infatti da tempo di serie difficoltà deambulatorie che gli impediscono di affrontare sforzi fisici di quel tipo o percorsi così scoscesi. Solo grazie a una temporanea riapertura della strada principale è stato possibile organizzare il trasferimento in ospedale, evitando che il ritardo nei soccorsi portasse a conseguenze ancora più drammatiche per la sua incolumità.

Un appello contro la burocrazia romana

La preoccupazione di Caterina Varzi non riguarda solo lo stato clinico attuale del marito, ma anche il suo futuro una volta che verrà dimesso. La donna ha lanciato un accorato appello alle autorità cittadine, in particolare al sindaco Gualtieri, affinché venga trovata una soluzione definitiva per la viabilità di Isola Farnese. Allo stato attuale, un’ordinanza prevede la chiusura della strada ogni volta che viene diramata un’allerta meteo, anche di bassa intensità. Questa incertezza rende la vita della coppia estremamente precaria, poiché il rischio di restare nuovamente isolati senza possibilità di assistenza medica immediata è altissimo. La moglie di Tinto Brass chiede che la burocrazia si sblocchi per garantire il diritto alla salute e alla mobilità in un luogo dove risiedono da oltre mezzo secolo.

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Ultimo Aggiornamento: 08/05/2026 11:56

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