C’è un attimo, in certe storie, in cui la cronaca smette di essere “solo” cronaca e diventa un brivido che scorre lungo la schiena. Succede quando una frase, buttata lì in un audio, torna a galla e riaccende tutto: dubbi, rabbia, domande. E il caso Garlasco, ancora una volta, sembra vivere proprio di questi scatti improvvisi.
Al centro del nuovo terremoto mediatico e investigativo c’è Andrea Sempio e una captazione finita nelle carte della procura di Pavia. Un dettaglio che ha fatto esplodere un botta e risposta in tv e che, tra ricostruzioni e repliche piccate, sta riportando l’attenzione sull’omicidio di Chiara Poggi.
Un audio che fa discutere (e che pesa nelle carte)
Negli ultimi giorni l’attenzione si è concentrata su alcune registrazioni considerate rilevanti dagli inquirenti. Tra queste viene indicato un presunto monologo del 38enne, datato 12 maggio 2025, nel quale l’indagato ripercorrerebbe passaggi legati alla scena del crimine.
La frase che ha acceso la miccia, evidenziata nelle ricostruzioni riportate, è questa: “Quando sono andato io… il sangue c’era”. Un elemento che la procura starebbe valutando nel quadro della nuova lettura del caso Garlasco sull’omicidio di Chiara Poggi.
Garlasco, lo scontro in tv dopo l’audio nelle carte
La vicenda non è rimasta confinata alle carte. È diventata anche un caso televisivo durante la trasmissione Ignoto X, in onda su La7, dove si è acceso un confronto tra l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, e il giornalista e conduttore Pino Rinaldi.
Il punto più delicato? La presunta consapevolezza di Sempio: sapeva o no di poter essere ascoltato mentre pronunciava quelle frasi finite nella captazione?
La linea della difesa: “Sì, Sempio sapeva”
Qui arriva l’affermazione che ha fatto rumore. Secondo la difesa, quelle parole non sarebbero né una confessione né un’ammissione indiretta. Cataliotti ha riferito in trasmissione che il suo assistito avrebbe avuto contezza del fatto di essere potenzialmente monitorato e che, di conseguenza, starebbe ripetendo elementi già emersi in interrogatori e dichiarazioni rese in precedenza.
Non solo: il legale ha anche spiegato che Sempio avrebbe confidato a un’amica, già settimane prima, il sospetto di essere sottoposto a intercettazioni ambientali.
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Le obiezioni in studio e la replica in diretta
In studio, però, la ricostruzione non è passata liscia. Pino Rinaldi ha messo sul tavolo una distinzione tecnica che, nel dibattito, ha fatto da scintilla: “Forse non sa che la cimice che ha in macchina non è intercettazione telefonica, ma è di un’altra natura”.
La reazione di Cataliotti è stata immediata e durissima. In diretta ha risposto: “Ma sta scherzando? Ma credo che le stia scherzando”. E poi ha aggiunto: “Lo stesso metodo venne utilizzato nell’indagine precedente e non poteva non esserne consapevole. Ma siamo un attimo seri perché altrimenti ci raccontiamo delle favole”.
“Che in quell’ambiente è intercettato”: la posizione ribadita dal legale
Il legale ha poi insistito ancora sullo stesso concetto, ribadendo la tesi della consapevolezza: “Che in quell’ambiente è intercettato”.
E ha rincarato la dose con parole nette: “Che non avesse saputo, diciamo intuito, siamo generosi, di subire captazioni ambientali è una eresia che è smentita peraltro”.
Il significato dell’audio: riferimento a testimonianze e interrogatori
Nel finale, Cataliotti ha provato a riportare la registrazione dentro un contesto preciso: non un racconto spontaneo, ma la riproduzione di contenuti già affrontati. In particolare, ha detto: “Quelle che ha letto prima si riferiscono a una captazione del 12 maggio, nell’ambito della quale lui sta commentando un esame testimoniale di Alberto Stasi”.
Poi la precisazione: “Anzi, non lo sta commentando, ma lo sta riproducendo testualmente, per come lo ricorda, con domande e risposte, inframmezzate da suoi minimi commenti”. Il confronto televisivo, nel pieno degli ultimi sviluppi dell’inchiesta, conferma quanto il caso Garlasco resti sotto i riflettori e quanto gli inquirenti stiano valutando ogni nuova acquisizione investigativa.


