
Il mondo del calcio dilettantistico bellunese è sotto shock per la morte di Sandro Tormen, allenatore del Fiori Barp Mas, scomparso oggi all’età di 58 anni. Una notizia che ha colpito profondamente società sportive, tifosi e giocatori che negli ultimi anni avevano condiviso con lui traguardi importanti e stagioni indimenticabili. Il tecnico era considerato una figura molto apprezzata non solo per le qualità in panchina, ma anche per il forte legame umano costruito con l’ambiente calcistico della provincia di Belluno.
La malattia sarebbe stata scoperta soltanto pochi giorni fa. Le condizioni dell’allenatore si sono aggravate rapidamente, fino al ricovero nell’hospice dell’ospedale di Feltre, in provincia di Belluno, dove è avvenuto il decesso. La notizia si è diffusa in poche ore in tutto il territorio, lasciando increduli quanti avevano festeggiato insieme a lui appena poche settimane fa la straordinaria promozione conquistata con il Fiori Barp Mas.
La promozione conquistata con il Fiori Barp Mas
L’ultima grande impresa di Sandro Tormen era arrivata proprio in questa stagione. Alla guida del Fiori Barp Mas, il tecnico aveva dominato il girone G di Prima categoria, centrando con largo anticipo la salita in Promozione. Un campionato vissuto da protagonista assoluto, costruito attraverso risultati importanti e una squadra capace di imporsi con continuità per tutta l’annata sportiva.
Chi lo conosceva racconta di un allenatore preparato, determinato e molto legato ai suoi giocatori. La promozione ottenuta quest’anno aveva rappresentato uno dei momenti più belli della sua carriera, celebrato con entusiasmo da tutta la società. Nessuno avrebbe immaginato che, nel giro di così poco tempo, il calcio bellunese si sarebbe trovato a piangere uno dei suoi tecnici più stimati.
Il ricordo della storica Coppa Veneto
Nel percorso sportivo di Tormen resta indelebile anche il successo conquistato nel 2022 con il Longarone Alpina, quando riuscì a portare il club alla vittoria della storica Coppa Veneto. Un trionfo ancora ricordato dagli appassionati per la scelta decisiva presa durante la finale ai calci di rigore.
L’allora presidente Carlo Giuliana aveva spesso ricordato quel momento come un autentico colpo di genio. Tormen decise infatti di sostituire il portiere titolare Nicola Bortoluzzi inserendo il giovane Mezzomo, classe 2004, che riuscì a parare tre rigori trascinando la squadra al successo. Una scelta coraggiosa che rappresentava perfettamente il carattere dell’allenatore, capace di leggere le partite e prendere decisioni fuori dagli schemi nei momenti più delicati.
In queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio arrivati da società, dirigenti e tifosi. Il calcio bellunese perde una figura simbolo, protagonista di pagine importanti vissute sui campi della provincia.


