
Notte di paura a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, dove una banda di rapinatori ha fatto irruzione in una villa sequestrando due donne, madre e figlia di origini russe, sotto la minaccia delle armi.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna più giovane, circa 50 anni, stava rientrando in casa dopo essere uscita per prendere alcune casse d’acqua quando sarebbe stata sorpresa dai banditi. I malviventi, armati e con il volto coperto da passamontagna, l’avrebbero minacciata con una pistola costringendola a rientrare nella villa, dove si trovava anche l’anziana madre di circa 80 anni.
Le due donne sarebbero state tenute in ostaggio con la pistola puntata alla testa mentre la banda rovistava nell’abitazione.
I rapinatori avrebbero costretto le vittime ad aprire la cassaforte, riuscendo a portare via gioielli, denaro contante e borse di lusso per un valore complessivo stimato intorno ai tre milioni di euro.
Gli investigatori della questura stanno analizzando il colpo, che presenta modalità ritenute tipiche di una banda altamente specializzata. Prima della fuga, infatti, i criminali avrebbero rimosso con precisione la memoria delle telecamere di videosorveglianza per eliminare eventuali immagini utili alle indagini.
Secondo quanto emerso, si tratterebbe di una banda composta da professionisti del crimine provenienti dall’Est Europa.
L’episodio si inserisce in una serie di furti e rapine che nelle ultime settimane stanno colpendo la Versilia. Solo pochi giorni fa, sempre a Forte dei Marmi, era stato messo a segno un furto da circa due milioni di euro in una villa di Vittoria Apuana. In un altro caso, una coppia era stata sorpresa nel sonno dai banditi e costretta ad aprire la cassaforte.
Gli inquirenti stanno valutando possibili collegamenti tra i vari colpi avvenuti nella zona.


