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“Sostanze esplosive”. Terrore nella scuola italiana, tutti evacuati: arrivano vigili e polizia

Pubblicato: 13/05/2026 19:07

Paura nel primo pomeriggio in un istituto scolastico del centro di Genova, dove il rinvenimento di una sostanza potenzialmente esplosiva ha fatto scattare un imponente dispositivo di sicurezza. L’allarme ha portato all’intervento immediato delle forze dell’ordine e degli artificieri, con l’evacuazione precauzionale dell’edificio.

L’episodio si è verificato mentre all’interno della scuola erano ancora in corso alcune attività legate agli esami dei privatisti e riunioni interne. Proprio in quel momento, durante lavori di manutenzione in un locale dell’istituto, è stato scoperto un materiale sospetto che ha subito fatto scattare le procedure di emergenza.

L’intervento si è concentrato nel cuore del liceo “Vittorio Emanuele–Ruffini”, nel centro cittadino. La scoperta ha richiesto il rapido afflusso di pattuglie della polizia, della Scientifica e successivamente della squadra artificieri, incaricata di valutare la natura del materiale e mettere in sicurezza l’area.

Secondo le prime verifiche, la sostanza rinvenuta sarebbe acido picrico, un composto chimico noto per la sua pericolosità soprattutto quando si trova in forma secca e instabile. Il materiale sarebbe stato individuato all’interno del laboratorio di chimica dell’istituto durante le attività di controllo.

Gli investigatori ipotizzano che si tratti di materiale risalente addirittura alla Seconda guerra mondiale, rimasto conservato per decenni nei locali scolastici. L’acido picrico, storicamente utilizzato anche in ambito militare con denominazioni come melinite o lidite, è noto per la sua instabilità e il potenziale rischio esplosivo.

In via precauzionale, studenti, docenti e personale scolastico sono stati fatti uscire rapidamente dall’edificio. In alcuni casi l’evacuazione è avvenuta in autonomia, in altri sotto la supervisione diretta degli agenti intervenuti sul posto. Non si sono registrati feriti né momenti di panico diffuso.

Nel frattempo l’area esterna della scuola è stata transennata dalla polizia locale, per consentire le operazioni in sicurezza e il lavoro degli specialisti. La viabilità della zona non ha subito particolari conseguenze, restando sostanzialmente regolare durante tutto l’intervento.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre la Scientifica ha effettuato i rilievi per stabilire quantità, origine e condizioni del materiale rinvenuto. Le operazioni si sono concluse nel corso del pomeriggio, intorno alle 16, permettendo il graduale rientro della situazione.

Resta ora da chiarire come la sostanza sia rimasta per così tanto tempo all’interno del laboratorio scolastico e da quanto fosse presente nei locali dell’istituto. Un episodio che apre interrogativi sulla gestione e la catalogazione di eventuali materiali chimici storici conservati nelle scuole.

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