
Il nuovo sondaggio Swg fotografa un panorama politico ancora stabile nei numeri generali, ma con alcuni movimenti che iniziano a pesare negli equilibri tra maggioranza e opposizioni. A crescere maggiormente sono infatti il Partito Democratico e Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci.
In cima alla classifica resta saldamente Fratelli d’Italia, che però continua a rimanere sotto la soglia simbolica del 30%. Il partito della premier Giorgia Meloni si attesta al 28,8%, dato identico rispetto alla precedente rilevazione e lontano dai picchi registrati nei mesi scorsi.
Il dato conferma una fase di sostanziale stabilità per il centrodestra, che nel complesso non mostra segnali di espansione significativa. La coalizione di governo si ferma infatti al 43,6%, senza particolari scossoni né slanci in avanti.
All’interno della maggioranza, Forza Italia resta stabile al 7,5%, mentre la Lega registra una lieve crescita dello 0,1%, arrivando al 6,2%. Un recupero minimo che però non basta al partito di Matteo Salvini per superare Alleanza Verdi-Sinistra.

In flessione invece Noi Moderati, che perde uno 0,1% e si attesta all’1,1%. Numeri che confermano il peso marginale della formazione centrista all’interno degli equilibri della coalizione guidata da Meloni.
La vera novità del sondaggio riguarda però Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci dopo la rottura con la Lega. Il movimento arriva al 3,9%, sfiorando la soglia del 4% e consolidando una crescita che potrebbe avere effetti importanti nelle future elezioni politiche.
Secondo gli analisti, il partito di Vannacci starebbe intercettando soprattutto voti provenienti dall’area del centrodestra, contribuendo a frenare l’espansione degli alleati di governo. Molto dipenderà ora dalle strategie future del movimento: corsa autonoma o possibile alleanza.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico sale al 22%, con un incremento dello 0,2%. Un dato che consente ai dem di ridurre leggermente il distacco da Fratelli d’Italia, pur restando ancora lontani dalla leadership nazionale.
Nel campo progressista, il Movimento 5 Stelle cala al 12,2%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra si conferma al 6,8%, superando ancora la Lega. Sommando tutte le forze dell’opposizione, il cosiddetto campo largo raggiunge il 45,1%, mantenendo un vantaggio complessivo sull’attuale maggioranza di governo.


