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Tragedia Modena, El Koudri ai pm: “Sono confuso, non rispondo”

Pubblicato: 17/05/2026 21:50

Sono confuso, non rispondo”. Sono queste le uniche parole pronunciate da Salim El Koudri, il 31enne arrestato dopo aver travolto con l’auto diversi passanti nel centro di Modena, durante l’interrogatorio davanti ai pubblici ministeri. Subito dopo, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, scegliendo il silenzio davanti agli investigatori che stanno cercando di ricostruire il movente e la dinamica completa dell’attacco avvenuto in via Emilia Centro.

L’uomo, fermato con l’accusa di strage e lesioni aggravate, sarebbe apparso “confuso e frastornato” durante il confronto con i magistrati. Gli inquirenti continuano a scavare nella sua vita privata, nelle sue condizioni psicologiche e nelle ultime settimane trascorse prima dell’investimento che ha sconvolto la città. Al momento, non emergerebbero elementi concreti che facciano pensare a collegamenti con ambienti terroristici o a una radicalizzazione religiosa.

Le indagini sui problemi psichici

Le attenzioni investigative restano concentrate soprattutto sul passato recente di El Koudri. Il 31enne, nato in provincia di Bergamo e residente nel Modenese, secondo quanto trapelato sarebbe stato seguito in passato per problemi psichiatrici. Gli agenti della Digos e i magistrati dell’antiterrorismo della procura di Bologna hanno sequestrato dispositivi elettronici e materiale informatico per cercare eventuali segnali, contatti o contenuti utili a chiarire cosa abbia spinto l’uomo a lanciarsi con l’auto contro la folla.

Intanto, Modena continua a interrogarsi su quanto accaduto. Le immagini dell’auto che piomba sui pedoni in pieno centro storico hanno lasciato nella città una sensazione di vulnerabilità difficile da cancellare. Restano ancora ricoverati diversi feriti, mentre proseguono le testimonianze di chi ha tentato di fermare l’aggressore nei momenti immediatamente successivi all’investimento.

Il silenzio davanti ai magistrati

La scelta di non rispondere ai pm rischia ora di rallentare ulteriormente il lavoro degli investigatori, che puntano a capire se dietro il gesto ci sia stato un impulso improvviso, una crisi personale o un piano maturato nel tempo. Le poche parole pronunciate da El Koudri — “sono confuso” — sembrano per ora l’unico spiraglio sul suo stato mentale nelle ore successive all’arresto.

Nelle prossime ore il fermo verrà sottoposto alla convalida del giudice. Intanto, la procura continua a mantenere aperte tutte le piste investigative, senza escludere alcuna ipotesi.

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Ultimo Aggiornamento: 18/05/2026 10:20

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