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“Attaccati dai russi”. Cosa succede in mare, tensione alle stelle

Pubblicato: 18/05/2026 15:25

Nuovo giallo nel Mar Nero, dove nella notte tra il 17 e il 18 maggio una nave commerciale con equipaggio cinese sarebbe stata colpita durante un attacco con droni nelle acque al largo della regione di Odessa. La vicenda, al momento confermata soltanto da fonti ucraine, resta avvolta nell’incertezza e rischia di aggiungere ulteriore tensione allo scenario internazionale già segnato dalla guerra tra Russia e Ucraina.

Secondo quanto riferito dalla Marina ucraina e rilanciato dai media di Kiev, tra cui RBC-Ucraina, l’imbarcazione sarebbe stata raggiunta da un drone russo mentre navigava nelle acque territoriali ucraine. Nessuna conferma ufficiale è arrivata finora né da Mosca né da Pechino, mentre mancano anche immagini verificate dell’incidente.

A parlare pubblicamente dell’episodio è stato Dmytro Pletenchuk, portavoce della Marina ucraina, che sui social ha accusato direttamente le forze russe di aver utilizzato un drone Shahed contro una nave mercantile cinese. «Sarebbe interessante capire cosa abbia spinto i russi a colpire una nave commerciale cinese nel nostro mare», ha scritto con tono polemico, aggiungendo poi ironicamente: «Un terribile errore, compagni?».

Successivamente la Marina ucraina ha indicato anche il nome della nave coinvolta: la KSL Deyang, imbarcazione battente bandiera delle Isole Marshall, appartenente a una compagnia nordcoreana ma con equipaggio cinese. Al momento dell’attacco la nave si sarebbe trovata vicino alla costa dell’oblast di Odessa.

Le informazioni disponibili restano però frammentarie. Non è chiaro se il drone abbia colpito direttamente l’imbarcazione oppure se l’esplosione abbia causato soltanto danni nelle immediate vicinanze. Secondo le fonti ucraine non ci sarebbero vittime né feriti tra i membri dell’equipaggio.

Mancano inoltre comunicazioni ufficiali da parte della compagnia proprietaria della nave e non risultano conferme indipendenti da osservatori internazionali presenti nell’area. Questo contribuisce a mantenere alta l’incertezza attorno a un episodio che potrebbe avere anche implicazioni diplomatiche delicate, soprattutto considerando i rapporti tra Russia e Cina.

Il presunto attacco arriva infatti alla vigilia di un nuovo incontro tra Xi Jinping e Vladimir Putin, in una fase in cui Pechino continua a mantenere una posizione ambigua sul conflitto ucraino, evitando di condannare apertamente Mosca ma cercando al tempo stesso di preservare i propri interessi commerciali globali.

L’episodio si inserisce in un contesto di crescente pressione militare russa sul traffico marittimo nel Mar Nero. Negli ultimi mesi Mosca ha intensificato raid con droni e missili contro i porti della regione di Odessa e contro le navi che utilizzano il corridoio marittimo creato da Kiev per esportare cereali e altre merci strategiche.

Secondo i media ucraini, nelle ultime settimane diverse navi straniere sarebbero già state danneggiate durante attacchi russi, tra cui un mercantile battente bandiera liberiana diretto a Odessa, una nave delle Isole Cook e un’altra imbarcazione civile in uscita dal porto di Chornomorsk. Kiev sostiene che il Cremlino stia cercando di intimidire il traffico commerciale internazionale e colpire indirettamente l’economia ucraina, mentre Mosca continua a considerare le infrastrutture portuali obiettivi strategici legati allo sforzo bellico.

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