
Un bambino di 18 mesi ha riportato gravissimi danni cerebrali dopo essere rimasto senza respirare per quasi mezz’ora all’interno di un asilo nido comunale di Milano. La procura milanese ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose al fine di accertare eventuali responsabilità.
L’episodio è avvenuto il 4 febbraio scorso nell’asilo nido di via Cerkovo, nel Municipio 9 del capoluogo lombardo.
La focaccina andata di traverso
Secondo quanto ricostruito e riportato dal Corriere della Sera, il piccolo avrebbe ingerito una focaccina durante la merenda, ma il cibo sarebbe rimasto incastrato nella trachea impedendogli di respirare correttamente.
Il personale scolastico avrebbe tentato inizialmente di soccorrerlo prima di allertare il 118. I soccorritori sarebbero arrivati circa dieci minuti dopo la chiamata.
All’arrivo degli operatori sanitari, il bambino sarebbe stato già in arresto cardiaco.
I soccorsi e i danni cerebrali
I sanitari sono riusciti a rianimare il piccolo e a liberargli le vie respiratorie, permettendogli di tornare a respirare. Tuttavia, secondo quanto riferito ai genitori, assistiti dall’avvocato Gabriele Minniti, le manovre di soccorso sarebbero durate complessivamente 27 minuti.
La prolungata mancanza di ossigeno avrebbe provocato una grave encefalopatia ipossico-ischemica, con danni cerebrali giudicati irreversibili e possibili pesanti conseguenze sulle capacità fisiche e cognitive del bambino.
Aperta un’inchiesta della procura
Dopo il ricovero, il piccolo è stato trasferito in una struttura specializzata nel Lecchese dove dovrà affrontare un lungo percorso di riabilitazione.
La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza previste negli asili nido.
Tra gli aspetti sotto esame ci sarebbero anche le modalità di somministrazione del cibo ai bambini piccoli. Le linee guida ministeriali prevedono infatti che alimenti come pane o focacce vengano tagliati in pezzi molto piccoli e consumati sotto la supervisione costante di un adulto preparato a intervenire in caso di soffocamento.


