
«Vieni da me a vedere i cartoni animati». Era questo il pretesto, semplice e insospettabile, che un uomo di 73 anni utilizzava per attirare in casa una dodicenne, vicina di casa, quando sua moglie usciva. Poi iniziavano gli abusi, seguiti da una raccomandazione categorica: cancellare immediatamente le chat erotiche dal telefono per evitare che i genitori si accorgessero di qualcosa. Un orrore spaventoso che ha sconvolto l’Italia e che è venuto a galla nelle ultime ore.
L’anziano, tuttavia, non aveva fatto i conti con la tecnologia e con le tutele imposte alla giovanissima età della vittima. Come riportato da “Il Messaggero”, lo smartphone della ragazzina era infatti collegato direttamente all’iCloud di famiglia. Sebbene i messaggi venissero eliminati dal dispositivo, i backup automatici hanno conservato ogni singola traccia delle conversazioni e delle violenze. È stata proprio questa memoria digitale a incastrare l’uomo, blindato dietro le sbarre dallo scorso 5 maggio 2026.

L’indagato – noto tra i ragazzini di un complesso residenziale nella periferia di Roma Sud con l’affettuoso soprannome di «nonno del cortile» – si trova ora in custodia cautelare in carcere con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata.
Il Tribunale ha ritenuto del tutto inutili i tentativi della difesa di richiedere l’attenuazione della misura con la concessione degli arresti domiciliari.
L’anziano rimarrà in cella: i giudici hanno ravvisato un rischio di reiterazione del reato. La giovanissima vittima abita proprio nell’appartamento accanto al suo.


