
La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a otto mesi di reclusione per Andrea Delmastro, riconosciuto colpevole del reato di rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito della vicenda legata all’anarchico Alfredo Cospito.
La decisione dei giudici arriva nonostante la richiesta di assoluzione avanzata dalla Procura generale di Roma, secondo cui non vi sarebbe stata certezza sulla natura segreta degli atti divulgati.
La vicenda delle informazioni fornite a Donzelli
Il procedimento riguarda alcune informazioni relative a conversazioni avvenute nel carcere di Sassari tra Cospito e detenuti sottoposti al regime del 41-bis per reati di criminalità organizzata.
Secondo l’accusa, tali contenuti sarebbero stati comunicati da Delmastro al deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che nel febbraio 2023 li utilizzò durante un intervento alla Camera dei Deputati.
Per questa condotta Delmastro era già stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma alla stessa pena di otto mesi.
Le dichiarazioni alla Camera sul caso Cospito
Nel suo intervento parlamentare, Donzelli aveva fatto riferimento ai colloqui intercettati tra Cospito e altri detenuti del circuito del 41-bis, collegandoli alla visita effettuata nel carcere di Sassari da alcuni parlamentari del Partito Democratico per verificare le condizioni di salute dell’anarchico.
Cospito, in quel periodo, stava portando avanti un lungo sciopero della fame contro il regime detentivo speciale.
Le parole pronunciate da Donzelli provocarono un acceso scontro politico e portarono alla costituzione di un Giurì d’onore alla Camera. La commissione concluse all’unanimità che le dichiarazioni non avevano leso l’onorabilità dei parlamentari del Pd coinvolti.
Le dimissioni da sottosegretario
Il 24 marzo 2026 Delmastro aveva lasciato l’incarico di sottosegretario alla Giustizia dopo una richiesta di passo indietro da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Figura di primo piano di Fratelli d’Italia e responsabile per anni delle politiche del partito in materia di giustizia, Delmastro aveva anche la delega al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Il ricorso in Cassazione
All’uscita dall’aula della Corte d’Appello, l’ex sottosegretario ha annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza.
“Faremo sicuramente ricorso in Cassazione”, ha dichiarato Delmastro.
La vicenda giudiziaria, quindi, non è conclusa: sarà ora la Corte di Cassazione a pronunciarsi in via definitiva sulla condanna.


