Vai al contenuto

Flotilla, Meloni alza la voce contro Israele: “Scuse subito”. Mattarella: “Incivile”

Pubblicato: 20/05/2026 14:51

Il caso della Flotilla diventa uno scontro politico e diplomatico sempre più duro. Dopo la diffusione del video del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, con le immagini degli attivisti fermati dalla polizia israeliana, il governo italiano ha reagito con una presa di posizione netta. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito quelle immagini “inaccettabili”, denunciando un trattamento “lesivo della dignità della persona” nei confronti dei manifestanti, tra i quali risultano anche numerosi cittadini italiani.

Nella nota congiunta, Palazzo Chigi e Farnesina fanno sapere che l’Italia si è già mossa “ai più alti livelli istituzionali” per ottenere la liberazione immediata degli italiani coinvolti. Ma il governo non si ferma alla richiesta di rilascio. Roma pretende anche le scuse per il trattamento riservato agli attivisti e per quello che viene definito “totale disprezzo” verso le richieste formulate dall’esecutivo italiano.

La condanna del governo

La linea scelta da Meloni e Tajani segna un irrigidimento evidente nei confronti di Israele sul caso della missione verso Gaza. Il punto politico non riguarda più soltanto il fermo delle imbarcazioni, ma anche la gestione pubblica delle immagini da parte di Ben-Gvir, accusato di aver trasformato il trattamento degli attivisti in un messaggio politico. Per il governo italiano, quelle scene superano una soglia diplomatica e chiamano in causa direttamente la tutela dei cittadini italiani all’estero.

Durissimo anche il commento del Pd. Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria dem, ha parlato di “insulto alla dignità umana” e ha accusato Ben-Gvir di aver mostrato i maltrattamenti della polizia israeliana contro attivisti “illegalmente arrestati”. Provenzano ha poi evocato la Corte penale internazionale dell’Aja e chiesto al governo italiano di valutare sanzioni individuali contro il ministro israeliano.

Le dure parole di Sergio Mattarella

Si è trattato di un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato il video sugli attivisti della Flotilla trattenuti da Israele nel quale compare il ministro per la sicurezza nazionale Ben Gvir. 

Il fronte politico italiano

Il caso apre così un nuovo fronte nella politica italiana. Da un lato il governo rivendica un intervento istituzionale per ottenere il rilascio degli italiani e le scuse di Israele. Dall’altro l’opposizione spinge per una risposta ancora più dura, chiedendo misure personali contro Ben-Gvir e trasformando il video in un banco di prova sulla linea italiana verso il governo israeliano.

Al centro resta la vicenda degli attivisti della Flotilla, fermati mentre cercavano di raggiungere Gaza. Ma il video diffuso dal ministro israeliano ha spostato il caso su un piano più ampio, quello della dignità umana, della tutela dei cittadini italiani e dei rapporti tra Roma e Tel Aviv. Una crisi che, nelle prossime ore, potrebbe pesare non solo sul terreno diplomatico, ma anche sul confronto politico interno.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 20/05/2026 18:43

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure