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Delmastro, la parole shock: “Non mi ritengo inadeguato. Cosa ho fatto”

Pubblicato: 26/05/2026 18:54

L’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha difeso il proprio operato durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, tornando sulla vicenda legata alla società che gestiva la “Bisteccheria d’Italia” insieme a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, detenuto per riciclaggio in un’inchiesta relativa ai rapporti con il clan Senese.

«Non sono inadeguato, ho commesso un errore»

Rispondendo alle contestazioni ricevute negli ultimi mesi, Delmastro ha respinto l’idea di essere stato inadeguato nel suo ruolo istituzionale.

«Non mi ritengo inadeguato. Mi ritengo una persona che ha commesso un errore. E, per questo, mi sono dimesso».

L’ex sottosegretario ha poi denunciato quello che considera un accanimento nei suoi confronti.

«Sembra un clima da autodafé, quei processi del Medioevo dove uno doveva anche ammettere, prima che venisse giustiziato dall’Inquisizione, la propria inadeguatezza a respirare, vivere e sopravvivere».

Il ruolo nella gestione della società

Nel corso dell’audizione, Delmastro ha riconosciuto di aver avuto un ruolo centrale nelle decisioni riguardanti la società.

«Certamente io e mi rammarico anche di questo. I miei amici si affidavano di più a me, evidentemente».

Ha inoltre precisato che nel locale erano stati invitati diversi esponenti politici e conoscenti, senza che ciò comportasse alcun coinvolgimento nella gestione dell’attività.

Tra i nomi citati figurano Giovanni Donzelli e Giovanni Schiano.

«Non penso che sia un reato invitare colleghi a cena».

«Meloni non è mai stata informata»

Delmastro ha escluso di aver parlato della vicenda con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Non ho mai avvisato Giorgia Meloni sulla vicenda della società».

Ha invece spiegato di aver informato Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, tra il 18 e il 19 febbraio, quando avrebbe acquisito piena consapevolezza della situazione e della necessità di uscire rapidamente dalla società.

Il danno politico e la battuta finale

Rispondendo alle domande sul possibile danno d’immagine derivante dalla frequentazione del ristorante, Delmastro ha sostenuto di non avere elementi che colleghino direttamente il locale ad attività di riciclaggio.

«Non ci sono attualmente evidenze di riciclaggio. Comunque io mi sono dimesso».

L’audizione si è conclusa con una battuta che ha suscitato l’attenzione dei presenti:

«Ormai sono diventato vegetariano e mi sono convertito. Non mangio più carne».

Una frase pronunciata con tono ironico, in riferimento alla vicenda che lo ha coinvolto e che ha portato alle sue dimissioni dal governo.

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