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Mangia pesce al ristorante, poi prende a testate il proprietario: follia totale in Italia, tutto in un istante

Pubblicato: 26/05/2026 19:45

Quella che doveva essere una normale cena a base di pesce si è trasformata in una serata di tensione, urla e botte, finita poi davanti a un giudice. Un conto contestato, una discussione degenerata e una violenta colluttazione hanno acceso i riflettori su una vicenda avvenuta in un ristorante della costa abruzzese.

Tutto sarebbe nato al momento del pagamento, quando il cliente avrebbe giudicato eccessiva la cifra richiesta dal locale. Da lì il clima si sarebbe rapidamente surriscaldato fino allo scontro fisico con il titolare del ristorante.

Protagonista della vicenda un uomo di 51 anni di Francavilla, che aveva cenato insieme a una donna in un ristorante di pesce di Roseto. Alla fine della serata si sarebbe visto presentare un conto da 145 euro, cifra che avrebbe immediatamente contestato.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il cliente avrebbe sostenuto di non aver ricevuto il menu al tavolo e avrebbe definito il prezzo “sproporzionato” rispetto a quanto consumato durante la cena. La situazione sarebbe poi degenerata nel giro di pochi minuti.

Stando alla ricostruzione emersa durante il procedimento, l’uomo avrebbe inizialmente spiegato di non poter pagare perché la donna con cui si trovava aveva lasciato il locale dopo una lite, portando con sé il portafogli. Successivamente però avrebbe dichiarato di non voler saldare il conto.

La discussione con il ristoratore si sarebbe quindi spostata nella veranda del locale, dove sarebbe scoppiata una violenta colluttazione. Il titolare del ristorante sarebbe stato colpito al volto con una testata, riportando ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Secondo la Procura, anche dopo lo scontro il 51enne avrebbe continuato a insultare e minacciare i presenti, tentando persino di afferrare una sedia mentre la tensione nel locale restava altissima. Anche il cliente sarebbe finito a terra durante il parapiglia.

La vicenda giudiziaria si è poi conclusa con un accordo tra le parti. Il cliente ha risarcito il ristoratore con il pagamento di 2mila euro, portando così al ritiro della querela da parte del titolare del locale.

L’originaria accusa di estorsione è stata successivamente riqualificata in insolvenza fraudolenta e dichiarata estinta, mentre per le contestazioni legate alle lesioni il procedimento si è chiuso con il non doversi procedere. Una cena nata sotto il segno del pesce e finita invece nelle aule di tribunale.

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