
È in una frase gridata dal box di Simone Vagnozzi che si concentra tutto il dramma vissuto da Jannik Sinner sul Centrale del Roland Garros. Un tentativo disperato di riportare dentro la partita il numero uno del mondo mentre il match contro Juan Manuel Cerundolo stava improvvisamente crollando sotto il peso del caldo, del malore e forse anche della pressione mentale.
Più che un semplice incoraggiamento tecnico, quelle parole sembrano raccontare il vero problema emerso a Parigi: non soltanto il fisico, ma anche la difficoltà di restare lucido nel momento in cui il corpo smette di rispondere.
Il match perfetto, poi il blackout totale
Fino a metà del terzo set la partita sembrava completamente sotto controllo. Sinner stava dominando Cerundolo con un tennis devastante, rapido e aggressivo. Il punteggio parlava chiarissimo: 6-3, 6-2 e 5-1 nel terzo set, con l’azzurro a un passo dalla qualificazione.
Poi, all’improvviso, il blackout. Sedici punti consecutivi persi, il volto stravolto, i movimenti sempre più lenti e le evidenti difficoltà respiratorie. A un certo punto Sinner si gira verso il suo angolo e pronuncia parole che fotografano perfettamente la crisi fisica in corso: “Devo vomitare”.
L’azzurro si piega sulla racchetta, chiede l’intervento medico e lascia il campo per alcuni minuti. Quando rientra, però, la partita è ormai cambiata completamente.
La frase di Vagnozzi e il nodo mentale
È proprio in quel momento che dal box arriva il tentativo di scuoterlo. “Calma, rilassati. Inizia a pensare al quinto set”., gli urla Vagnozzi, cercando soprattutto di evitare il crollo mentale oltre a quello fisico.
Perché il problema sembra diventare doppio: il caldo soffocante di Parigi sta svuotando Sinner, ma allo stesso tempo il numero uno del mondo appare improvvisamente incapace di gestire il caos emotivo generato dal malore.
Una dinamica che inevitabilmente riapre una teoria che accompagna Sinner già da tempo: quella di una certa fragilità nella gestione dello stress fisico e mentale nei momenti estremi.
Non è infatti la prima volta che l’azzurro accusa problemi fisici improvvisi durante partite molto dure o disputate in condizioni climatiche complicate.
Il caldo di Parigi e i precedenti
Le temperature altissime registrate durante il Roland Garros hanno sicuramente avuto un peso enorme. Sul Philippe Chatrier si sono superati abbondantemente i 30 gradi percepiti, con pochissima ventilazione e una terra rossa che tratteneva ulteriormente il calore.
Negli ultimi mesi Sinner aveva già sofferto problemi legati ai crampi e alla disidratazione in altre occasioni, dagli Australian Open fino ai tornei asiatici.
Ma quanto accaduto contro Cerundolo è sembrato diverso: il numero uno del mondo è passato nel giro di pochi minuti da dominatore assoluto a giocatore quasi incapace di muoversi lateralmente.
E proprio mentre il fisico cedeva, anche la testa ha iniziato a vacillare.
Un’occasione gigantesca buttata via
Il peso della partita rende tutto ancora più pesante. Questo Roland Garros sembrava infatti l’occasione perfetta per Sinner.
Con l’assenza di Carlos Alcaraz e un tabellone improvvisamente spalancato, l’azzurro appariva il grande favorito per arrivare fino in fondo. Per oltre due set e mezzo aveva dato l’impressione di poter vincere senza particolari problemi.
Invece il match si trasforma in un incubo sportivo. Cerundolo rimonta il terzo set fino al 7-5 e poi domina completamente gli ultimi due parziali, chiusi entrambi 6-1 contro un Sinner ormai sfinito.
Cerundolo incredulo: “Mi dispiace per Jannik”
Anche lo stesso Juan Manuel Cerundolo, dopo il match, ha mostrato grande rispetto per l’avversario. “Mi dispiace per Jannik, spero possa recuperare rapidamente”, ha dichiarato l’argentino dopo una vittoria quasi surreale per come si era sviluppata la partita.
Per Sinner invece resta una serata durissima da metabolizzare. Da una parte il caldo e il malore fisico, dall’altra quelle parole disperate provenienti dal box: “Calma, rilassati”. Un incoraggiamento, certo. Ma forse anche il segnale che il vero problema non fosse soltanto il corpo.


