
Nuovo capitolo nell’inchiesta parallela che ruota attorno al delitto di Garlasco. Mentre proseguono gli accertamenti sulla riapertura delle indagini relative all’omicidio di Chiara Poggi, emerge la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di tre figure già note nell’ambito della vicenda.
Si tratta dell’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, del giornalista Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene, e dell’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto. Secondo quanto riferito dall’ANSA, la Procura di Milano procede nei loro confronti per l’ipotesi di reato di diffamazione.
L’iscrizione nasce dall’esposto presentato da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, nell’ambito di un più ampio pacchetto di denunce e querele depositate negli ultimi mesi. Il fascicolo è affidato al pubblico ministero Antonio Pansa.
Si tratta di un passaggio procedurale che consente ora agli interessati di esercitare pienamente il diritto di difesa nell’ambito dell’indagine preliminare.
Parallelamente, nelle stesse ore è tornata al centro dell’attenzione una intercettazione ambientale relativa ad Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il documento, datato marzo 2025, riguarda una richiesta dei carabinieri della seconda sezione omicidi per ottenere la proroga delle attività di intercettazione già in corso da alcuni mesi. Tra gli elementi riportati compare una conversazione avvenuta il 28 marzo 2025 tra Andrea Sempio e il padre Giuseppe all’interno dell’automobile della famiglia.
Secondo quanto riportato nei brogliacci investigativi, il padre avrebbe fatto riferimento a una presunta “ragazza bionda” che potrebbe rappresentare un testimone sfavorevole al figlio. Nel dialogo, Giuseppe Sempio afferma che tale elemento potrebbe essere importante perché “c’è un testimone contro di te”. Andrea Sempio interrompe immediatamente il discorso invitando il padre al silenzio.
Gli stessi investigatori, nella richiesta di proroga delle intercettazioni, evidenziano come il significato preciso della conversazione non sia del tutto chiaro. Tuttavia ritengono plausibile che il riferimento possa essere collegato a recenti articoli di stampa riguardanti testimonianze emerse nel corso degli anni sull’omicidio di Chiara Poggi.
Nel documento viene inoltre sottolineato che Andrea Sempio avrebbe interrotto il padre non appena il discorso si stava orientando su quel tema, circostanza che gli inquirenti hanno ritenuto meritevole di approfondimento investigativo.
La vicenda resta quindi articolata su due fronti distinti: da una parte l’inchiesta milanese sulla presunta diffamazione denunciata da Stefania Cappa, dall’altra gli sviluppi dell’indagine della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Un quadro investigativo destinato a rimanere al centro dell’attenzione ancora nei prossimi mesi.


