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Guerra in Iran, Trump: “Da quanto so Khamenei ha accetato l’accordo”. Stop raid

Pubblicato: 11/06/2026 21:02

Il panorama delle relazioni internazionali attraversa ore di febbrile attesa, scandite da contatti diplomatici sotterranei e repentine oscillazioni nei rapporti di forza tra le superpotenze globali. Nelle cancellerie di mezzo mondo si analizzano con estrema attenzione le dichiarazioni incrociate e le indiscrezioni che giungono dai principali centri di potere del Medio Oriente e d’oltreoceano. Il delicato equilibrio geopolitico, fortemente condizionato da questioni energetiche e di sicurezza strategica, sembra essere giunto a un punto di svolta cruciale, dove le scelte dei leader globali potrebbero ridisegnare gli assetti commerciali e militari per i prossimi decenni, influenzando direttamente i mercati finanziari.

Le dichiarazioni dalla Casa Bianca e lo stop ai raid

Una clamorosa e inaspettata evoluzione sul fronte diplomatico ha bruscamente frenato l’escalation militare che sembrava ormai imminente nelle ultime ore. Nel giro di poche ore Donald Trump passa dalle minacce alla prospettiva di una svolta nel conflitto. “Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica sono state portate ai massimi livelli della leadership IRANiana e approvate, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti previsti per questa sera”, ha dichiarato il tycoon, secondo cui “resta solo da formalizzare i documenti, operazione che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni”.

La definizione dei dettagli procedurali per la sigla del documento d’intesa avverrà in territorio neutro nel corso del prossimo fine settimana. La firma avverrà “forse nel fine settimana in Europa”. Trump ha precisato che probabilmente non sarà presente, mentre ci sarà il vicepresidente JD Vance. Alla domanda se l’intesa sia stata approvata dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, il presidente ha assicurato: “La risposta è sì”. Nell’accordo l’Iran non avrà l’arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale. “Non avranno, né acquisteranno o svilupperanno in alcun modo o forma, armi nucleari”, ha sottolineato il presidente. Inoltre, ha aggiunto che, dopo la firma, lo Stretto di Hormuz riaprirà “immediatamente”.

Le reazioni di Tel Aviv e le posizioni di Teheran

La complessa architettura del trattato ha registrato il coinvolgimento e il parere, più o meno esplicito, di tutti i principali attori della regione mediorientale. Secondo il tycoon, “le discussioni e i punti conclusivi sono stati approvati – sia nei principi generali che nei dettagli – da tutte le parti coinvolte, tra cui Usa, Israele, Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla conclusione dell’accordo”.

Da Tel Aviv sono giunte precisazioni: “Sebbene Israele non sia parte del memorandum”, il primo ministro Benjamin Netanyahu “ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno di Trump affinché l’accordo finale, al termine dei negoziati, includa la rimozione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno dell’IRAN ai suoi proxy terroristici nella regione”. Da Teheran, invece, arrivano segnali contrastanti. Secondo l’agenzia Fars, l’IRAN non ha approvato alcun testo per un memorandum d’intesa. In seguito, tuttavia, la stessa fonte ha aggiunto che “considerato che gli Stati Uniti hanno accettato il testo proposto dall’IRAN, è molto probabile venga approvato dai vertici”.

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2026 23:39

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