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“Due volte in sei ore!”. Condanne a morte: è record dell’orrore

Pubblicato: 29/07/2026 08:10

Ci sono giornate che segnano uno spartiacque e riportano al centro del dibattito temi che sembravano destinati a rimanere confinati nelle aule dei tribunali o nelle discussioni politiche. Quando due esecuzioni vengono portate a termine nell’arco di poche ore, l’attenzione si concentra inevitabilmente sul significato di un evento così raro, capace di riaccendere il confronto sulla pena di morte e sul suo impiego negli Stati Uniti.

Il susseguirsi degli eventi in un intervallo di tempo così ridotto rappresenta un fatto eccezionale anche per uno dei Paesi che ancora applicano la pena capitale. Le immagini della camera della morte, i lunghi anni trascorsi nel braccio della morte dai condannati e le decisioni definitive dei tribunali tornano così a occupare le cronache, mentre i numeri delle esecuzioni alimentano un acceso dibattito pubblico.
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La doppia esecuzione in Florida

È in Florida che il 28 luglio si è verificato un episodio senza precedenti da oltre sessant’anni. Nell’arco di appena sei ore sono state eseguite due condanne a morte mediante iniezione letale.

Il primo detenuto giustiziato è stato James Aren Duckett, 68 anni, messo a morte alle 12 ora locale (le 18 in Italia). Sei ore dopo, alle 18, è stata eseguita anche la condanna di Dominick Anthony Occhicone, 80 anni.

Duckett aveva trascorso oltre trent’anni nel braccio della morte dopo essere stato riconosciuto colpevole dello stupro e dell’omicidio di una bambina di 11 anni, avvenuti nel 1987 mentre prestava servizio come poliziotto in una cittadina della Florida. Nel corso dell’appello erano state presentate prove del DNA, ma la Corte dello Stato ha ritenuto che non fossero sufficienti a ribaltare la condanna.

Occhicone era invece stato condannato per il duplice omicidio dei genitori della sua ex fidanzata, commesso nel 1986 dopo che la donna aveva rifiutato di parlargli. Anche lui ha trascorso decenni nel braccio della morte prima dell’esecuzione.

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Il protocollo dell’iniezione letale

Entrambe le esecuzioni sono state effettuate tramite iniezione letale, utilizzando il protocollo previsto dalla Florida. La procedura prevede la somministrazione di un cocktail composto da un sedativo, un farmaco paralizzante e una sostanza destinata a provocare l’arresto cardiaco.

Le due condanne sono arrivate a circa diciotto mesi dall’avvio dell’accelerazione delle esecuzioni voluta dal governatore repubblicano Ron DeSantis, una scelta che ha portato lo Stato a registrare il ritmo più elevato di esecuzioni dalla reintroduzione della pena di morte negli Stati Uniti nel 1976.

I numeri del mandato di DeSantis

Il governatore Ron DeSantis, che lascerà l’incarico a gennaio, ha autorizzato un numero record di 19 esecuzioni nel 2025, il dato più alto mai registrato in un solo anno da un governatore della Florida dalla reintroduzione della pena capitale. Il precedente primato risaliva al 2014, quando nello Stato erano state eseguite otto condanne.

Con la duplice esecuzione del 28 luglio, il totale delle condanne a morte eseguite negli ultimi due anni del mandato di DeSantis sale a 31, a fronte delle nove registrate durante i suoi primi sei anni alla guida dello Stato.

Un’ulteriore esecuzione è già stata fissata per agosto e, se il calendario verrà rispettato, anche il 2026 potrebbe chiudersi con un bilancio senza precedenti. Duckett e Occhicone sono infatti l’undicesimo e il dodicesimo detenuto giustiziati in Florida dall’inizio dell’anno.

I precedenti negli Stati Uniti

Prima della doppia esecuzione avvenuta in Florida, l’episodio più simile risaliva all’aprile 2017, quando l’Arkansas aveva giustiziato due detenuti nello stesso giorno con tre ore di distanza tra un’esecuzione e l’altra, sempre tramite iniezione letale.

Anche il Texas, nel 2000, aveva eseguito due condanne a morte nello stesso giorno. In quell’anno lo Stato arrivò a giustiziare complessivamente 40 detenuti, uno dei dati più elevati registrati nella storia della pena di morte negli Stati Uniti.

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