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“Mai stato così basso”. Sondaggi, cattive notizie proprio per quel partito

Pubblicato: 15/06/2026 13:06

L’evoluzione degli equilibri nel panorama delle preferenze pubbliche rappresenta da sempre un termometro fondamentale per comprendere la direzione in cui si muove il Paese, specialmente in una fase di assestamento successiva alle grandi scadenze elettorali. Quando i flussi di consenso interni alle diverse aree si modificano, anche piccoli scostamenti decimali possono ridefinire i rapporti di forza complessivi, costringendo le segreterie politiche a rivedere le proprie strategie di posizionamento. Analizzare l’andamento aggregato dei dati demoscopici consente di scattare una fotografia nitida delle tendenze in atto, offrendo una chiave di lettura preziosa sulle dinamiche di coalizione destinate a influenzare il dibattito futuro.

La contrazione dei vertici e l’avanzata delle retrovie

Il quadro emerso dalle ultime rilevazioni statistiche evidenzia un rimescolamento significativo, dove i passi falsi delle formazioni principali vengono compensati dalla crescita dei rispettivi alleati. Il Partito democratico perde lo 0,8% di consensi, ma grazie alla salita del Movimento 5 Stelle e alla stabilità di Alleanza Verdi Sinistra e degli altri partiti di coalizione, il campo largo è in vantaggio sul centrodestra. È questo il dato più significativo che emerge dall’ultima Supermedia realizzata da Agi/Youtrend, che include sondaggi realizzati dal 28 maggio al 10 giugno. Anche il centrodestra cala nei sondaggi, principalmente a causa della continua flessione della Lega, i cui voti nutrono invece le fila di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Così la coalizione di governo si attesta a soli 0,5 punti di distanza dal campo largo, che però ha la meglio secondo le rilevazioni.

Fratelli d’Italia continua a guidare non solo la coalizione di centrodestra ma tutti i sondaggi, rimanendo il primo partito del Paese con il 28,3% di preferenze. Una percentuale che cala solo dello 0,1% rispetto all’ultima Supermedia pubblicata il 28 maggio. Lo scostamento più rilevante è quello del Pd, che segna il suo peggior dato dalle Europee di due anni fa. Il partito di Elly Schlein si ferma quindi al 21,4%, a quasi 7 punti di distanza dalla vetta. Di contro, il partito che cresce di più è il Movimento 5 Stelle (+0.6%), guidato da Giuseppe Conte, che sfiora ora il 13%, attestandosi al 12,9%.

Le altre forze e il peso delle alleanze

Nelle retrovie dello schieramento, i posizionamenti subiscono variazioni microscopiche ma decisive per le geometrie dei blocchi. Forza Italia segue i pentastellati con l’8% dei consensi, dopo un leggero calo dello 0,2%. Dietro il partito di Antonio Tajani c’è la Lega di Matteo Salvini. Continua la flessione del Carroccio, che perde un ulteriore 0,3% di preferenze arrivando a toccare il 6,7%. Solo 0,2 punti separano la Lega da Alleanza Verdi Sinistra, che rimane stabile al 6,5%. Seguono Futuro Nazionale, che continua a crescere (+0,4%) e arriva al 4,4%, Azione di Carlo Calenda, che scende leggermente allo 2,9% (-0,1%), e Italia Viva di Matteo Renzi, che subisce la stessa flessione arrivando così al 2,4%. Unico partito stabile insieme ad Avs è +Europa, che si conferma all’1,4%. Chiude Noi Moderati, con l’1,2% (-0,1%).

Nel complesso, il campo largo, pur arretrando dello 0,2%, si conferma sulla carta la prima coalizione. Secondo la media dei dati raccolti da Agi/Youtrend, la coalizione di centrosinistra ad oggi otterrebbe il 44,7% delle preferenze. Spacchettando invece il campo largo secondo le coalizioni che si erano presentate al voto nel 2022, il centrosinistra si fermerebbe al 29,4 (-0,7% rispetto al 28 maggio), il Movimento 5 Stelle al 12,9% e l’allora Terzo polo al 5,3% (-0,3%). La coalizione di centrodestra, invece, perde lo 0,6% di consensi rispetto all’ultima Supermedia, fermandosi al 44,2%. Un dato che non basta per confermarsi la coalizione vincente. Rimangono fuori dai giochi delle alleanze, per come le conosciamo oggi, Futuro Nazionale, che abbiamo detto essere al 4,4%, e Azione, che, ricordiamo, si attesta al 2,9%.

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