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Europeisti.eu, Calenda e Picierno lanciano il nuovo centro: salvare l’Italia da Vannacci

Pubblicato: 16/06/2026 08:08

Un nuovo soggetto politico prova a ritagliarsi spazio nell’affollato panorama del centro italiano. Al Teatro Franco Parenti di Milano è stato presentato ufficialmente Europeisti.eu, movimento promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, con l’obiettivo dichiarato di riunire l’area liberale, riformista ed europeista che oggi non si riconosce pienamente né nel centrodestra né nel centrosinistra.
Alla manifestazione hanno partecipato numerosi esponenti politici e istituzionali, tra cui Carlo Calenda, Pina Picierno, l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, il giornalista e scrittore Filippo Rossi. Assente invece Matteo Renzi, nonostante i frequenti richiami al progetto del Terzo Polo nel corso dell’iniziativa.

L’obiettivo: costruire un’alternativa ai due schieramenti

Nel corso dell’evento i promotori hanno spiegato che il movimento nasce con l’intenzione di creare una nuova identità politica fondata sull’europeismo e sulla volontà di superare l’attuale sistema bipolare.

Più volte dal palco è stato utilizzato il concetto di “hackerare il bipolarismo”, definito da alcuni relatori come un “bi-populismo” che vedrebbe da una parte il centrodestra guidato da Giorgia Meloni e dall’altra il campo progressista rappresentato da Elly Schlein e Giuseppe Conte.

Lo sguardo è rivolto alle elezioni politiche del 2027 e alle prossime sfide amministrative. Daniele Nahum ha sottolineato la volontà di costruire una proposta autonoma anche per Milano, sostenendo che esista uno spazio politico ancora non rappresentato.

La prima uscita pubblica di Pina Picierno dopo l’addio al Pd

Particolarmente atteso l’intervento di Pina Picierno, alla sua prima partecipazione pubblica dopo l’uscita dal Partito Democratico. L’eurodeputata ha rilanciato l’idea di un polo centrista capace di superare le attuali contrapposizioni politiche e ha rivolto critiche sia alla destra sia al centrosinistra.

Secondo Picierno, il centrodestra non avrebbe costruito una classe dirigente autenticamente liberale, lasciando spazio a figure come Roberto Vannacci, mentre il campo progressista avrebbe privilegiato la logica identitaria rispetto alla capacità di governo.

Nel suo intervento ha accusato parte delle forze progressiste di aver preferito la testimonianza politica alle soluzioni concrete, citando temi come infrastrutture, energia e sviluppo economico come esempi di una presunta incapacità di assumere decisioni strategiche.

Calenda: «Serve un’alternativa agli estremismi»

Tra i protagonisti della giornata anche Carlo Calenda, che ha ribadito la necessità di costruire una forza politica autonoma rispetto ai due poli tradizionali.

Secondo il leader di Azione, esisterebbe una vasta area di elettori moderati, riformisti ed europeisti che non si riconosce nelle attuali coalizioni. Calenda ha sostenuto che il nuovo progetto debba rappresentare un’alternativa sia alle componenti più radicali della destra sia a quelle della sinistra.

Nel suo intervento ha indicato nuovamente Vannacci come uno degli elementi destinati a influenzare gli equilibri futuri del centrodestra, sostenendo che la politica italiana rischi di essere sempre più condizionata da posizioni considerate estreme.

Cos’è Europeisti.eu e quali sono le sue proposte

Europeisti.eu si presenta come una piattaforma aperta ad associazioni, amministratori locali, movimenti civici e realtà giovanili accomunate da una visione fortemente europeista.

Tra i punti programmatici figurano il rafforzamento della difesa comune europea, una politica estera condivisa tra i Paesi dell’Unione, il sostegno alla competitività delle imprese, la riduzione della burocrazia, la sicurezza energetica, il controllo dei flussi migratori e il rafforzamento delle politiche a favore delle famiglie.

I promotori sostengono che l’attuale panorama politico non rappresenti adeguatamente queste posizioni e ritengono necessario costruire un nuovo spazio politico capace di incidere nel dibattito nazionale.

Dopo il lancio milanese, la sfida sarà ora quella di trasformare un progetto politico ancora in fase embrionale in una realtà organizzata e radicata sul territorio, capace di misurarsi con le prossime scadenze elettorali e con una concorrenza sempre più agguerrita al centro dello schieramento politico italiano.

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Ultimo Aggiornamento: 16/06/2026 08:12

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