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Beatrice Bellucci morta in un incidente: tutto in un secondo, velocità assurda

Pubblicato: 17/06/2026 23:22

Beatrice Bellucci è morta nel giro di circa un secondo e mezzo nell’incidente sulla via Cristoforo Colombo a Roma, avvenuto il 24 ottobre 2025 all’altezza di Piazza dei Navigatori, nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale. La consulenza tecnica disposta dalla Procura ha ricostruito la dinamica dello scontro tra due auto con a bordo quattro giovani. Secondo gli accertamenti, la Mini su cui viaggiava la ventenne era guidata dall’amica, che procedeva a una velocità stimata di 97 chilometri orari. L’impatto è stato violento e non ha lasciato scampo alla passeggera. La vicenda è ora al centro dell’inchiesta per omicidio stradale.

La relazione del perito ha evidenziato come la velocità e le manovre delle due vetture abbiano avuto un ruolo decisivo nella dinamica del sinistro. Per gli investigatori, entrambe le condotte di guida sarebbero caratterizzate da imprudenza, imperizia e negligenza. Le contestazioni si concentrano in particolare sul mancato rispetto dei limiti e sulla perdita di controllo del mezzo. La Mini avrebbe viaggiato a una velocità quasi doppia rispetto al consentito nel tratto urbano interessato. L’inchiesta punta ora a definire le singole responsabilità dei conducenti.

Dinamica dello schianto e ricostruzione tecnica

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le due auto percorrevano la via Cristoforo Colombo in direzione centro quando si sono verificate una serie di sorpassi e riavvicinamenti tra la Mini e la BMW. La dinamica descritta in consulenza parla di un sorpasso iniziale seguito da un nuovo affiancamento tra i veicoli, in un contesto di velocità elevata e spazi ridotti. L’urto si sarebbe verificato in prossimità di una curva, con una deviazione laterale che avrebbe portato le traiettorie a sovrapporsi. Beatrice Bellucci è deceduta sul posto a causa delle lesioni riportate nello scontro.

La guida della Mini, secondo il perito, non avrebbe rispettato gli obblighi di controllo del veicolo e adeguamento della velocità alle condizioni della strada. Anche il conducente della BMW viene indicato come responsabile di manovre non corrette rispetto al cambio di corsia e alla gestione della traiettoria. Entrambi risultano indagati nell’ambito del procedimento per omicidio stradale. Il giudice dovrà ora valutare la richiesta di rinvio a giudizio sulla base della consulenza tecnica depositata dalla Procura.

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