
Le strade del centro di Biella si trasformano in un’arena di scontro fisico e polemiche istituzionali. Quella che doveva essere una tranquilla passeggiata del sabato pomeriggio tra esponenti di spicco della politica locale ha innescato un vero e proprio terremoto. Al centro della bufera c’è Davide Zappalà, consigliere regionale del Piemonte, immortalato dall’occhio elettronico di un esercizio commerciale mentre spintonava con forza un passante. L’episodio ha immediatamente valicato i confini della cronaca locale per trasformarsi in un caso giudiziario: la vittima, un operaio biellese di 53 anni, ha infatti sporto denuncia per percosse.
Le sequenze video documentano il passaggio del gruppo lungo l’isola pedonale di via Italia. Insieme a Zappalà figurano l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ed Elena Chiorino, oltre all’ex assessore comunale Cristiano Franceschini. Tutti uniti dal passato sodalizio nella controversa vicenda della compagine societaria legata alla Bisteccheria romana di Mauro Caroccia. L’operaio, incrociando i politici, ha deciso di chiedere conto di alcune passate ruggini virtuali: «A inizio maggio avevo commentato su Facebook una foto dell’ex assessore citando la Bisteccheria e hanno minacciato di denunciarmi». La tensione verbale è degenerata in pochi istanti e, secondo il racconto del cittadino, il consigliere regionale avrebbe esclamato: “Questo è uno che ci importuna su Facebook”.
Le scorte in mezzo al parapiglia e il caso in Regione
I fotogrammi mostrano il contatto tra i due, culminato con la manata del politico. Il cinquantatreenne ha descritto così quei concitati momenti: «Per fortuna non ho reagito, ho solo detto a tutti che il “fascista della Bisteccheria” mi aveva messo le mani addosso. Poi sono andato a denunciarlo, scoprendo che una telecamera aveva ripreso tutto». Dal canto suo, Zappalà respinge le accuse di aggressione, parlando di legittima difesa e confermando il duplice scontro legale: «Ora ne ho presentata un’altra per quel che ha fatto in strada. Io l’ho solo spinto via perché mi è venuto addosso: poteva finire male e ringrazio chi mi ha difeso, tra cui un poliziotto in borghese».
Mentre i magistrati vagliano i filmati, l’opposizione va all’attacco. Roberto Pietrobon, ex consigliere comunale, solleva una pesante questione di coerenza etica ricordando le recenti dichiarazioni del consigliere contro il primario di oncologia Francesco Leone, accusato dallo stesso esponente di Fratelli d’Italia di aver compromesso il decoro del nosocomio. Una linea dura sposata anche da Alice Ravinale, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra a Palazzo Lascaris, pronta a portare la questione in aula: «È un atto grave che il Consiglio regionale deve condannare: lo chiamerò a esprimersi con un ordine del giorno già martedì, con tanto di scuse dell’istituzione e solidarietà al cittadino che ha subito violenza fisica».


