
L’Europa affronta una delle più intense ondate di caldo degli ultimi anni. Dall’Italia alla Francia, passando per Germania e Spagna, le temperature continuano a salire mentre aumentano i disagi, i blackout e le vittime. L’Oms parla apertamente di “emergenza sanitaria”, ricordando che negli ultimi quattro anni il caldo avrebbe causato circa 200mila morti nel continente. In Italia oggi sono sedici le città da bollino rosso, ma il picco è atteso nel fine settimana, quando al Centro-Nord la temperatura percepita potrebbe raggiungere i 45 gradi. Nel frattempo crescono i consumi energetici, si moltiplicano i malori e diversi Paesi europei sono costretti ad adottare misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza.
La situazione più critica resta quella francese, dove il caldo estremo sta provocando conseguenze sempre più gravi. Scuole chiuse, monumenti con orari ridotti, interruzioni elettriche e decine di vittime per annegamento raccontano la portata del fenomeno. Anche in Germania si attendono temperature vicine ai 40 gradi, mentre in alcune zone della Spagna sono già stati raggiunti i 45. In Italia l’allerta coinvolge gran parte del Centro-Nord e le autorità sanitarie invitano anziani, fragili e bambini a limitare le attività all’aperto nelle ore più calde della giornata.
16:42 – Il caldo ha i giorni contati, quando finirà: cambiamento violento in arrivo
L’ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Europa occidentale sembra avere ormai i giorni contati. Dopo una fase dominata dall’anticiclone africano e da temperature eccezionalmente elevate, soprattutto tra Francia e Penisola Iberica, il quadro meteorologico è destinato a cambiare radicalmente tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. L’arrivo di correnti atlantiche più fresche potrebbe infatti innescare una fase di forte instabilità sull’Italia, con un deciso calo delle temperature e il ritorno del maltempo. Leggi l’articolo qui sotto.
15:15 – Francia nella morsa del caldo, battuti record storici: è la giornata più calda dal 1947
La Francia si conferma il principale epicentro dell’eccezionale ondata di calore che sta investendo l’Europa occidentale. Secondo i dati ufficiali diffusi da Météo-France, il 23 giugno 2026 è diventato il giorno più caldo mai registrato nel Paese dall’inizio delle rilevazioni sistematiche, avviate nel 1947. L’indicatore termico nazionale ha raggiunto i 29,8°C di media, superando il precedente primato di 29,4°C stabilito durante le storiche ondate di calore del 2003 e del 2019.
Record anche per le temperature minime: la notte tra il 22 e il 23 giugno è stata la più calda mai registrata, con una minima media nazionale di 21,6°C. Decine di stazioni meteorologiche hanno segnato nuovi record mensili e locali, mentre in molte aree del Paese i termometri hanno superato la soglia dei 40°C.
Il valore più elevato è stato registrato a Villevieille, nel dipartimento del Gard, nel sud della Francia, dove la temperatura ha raggiunto 45,1°C nel pomeriggio. Picchi estremi sono stati rilevati anche nel sud-ovest del Paese, con 44,3°C a Pissos.
Di fronte a una situazione definita eccezionale per il mese di giugno, Météo-France ha attivato l’allerta rossa per il caldo in numerosi dipartimenti. Le autorità stanno monitorando gli effetti sulla salute pubblica, sui trasporti, sull’agricoltura e sulle risorse idriche, mentre in diverse località sono già scattate misure straordinarie, tra cui chiusure di scuole e limitazioni alle attività all’aperto nelle ore più calde.
09:43 – Francia, muore un bambino di sei anni annegato
Continuano a crescere le vittime legate indirettamente all’ondata di caldo che sta colpendo la Francia. Nelle ultime ore è morto un bambino di sei anni nella Gironda dopo essere stato recuperato in mare. Con questo episodio il numero complessivo delle vittime per annegamento dal 18 giugno sale a 42. Nella regione della Marna un giovane è morto dopo essersi tuffato in una zona vietata di un fiume, mentre un suo amico è stato ricoverato in stato di shock. Grave anche un bambino di tre anni finito sott’acqua in una piscina privata nel dipartimento della Val-d’Oise.
09:18 – Solo uno su due è seriamente preoccupato per il clima
Un rapporto internazionale realizzato da Gallup in 140 Paesi mostra come la percezione del cambiamento climatico stia cambiando. Nei Paesi ad alto reddito, tra cui l’Italia, aumenta la quota di persone che non considerano il fenomeno una minaccia prioritaria. Chi si dichiara “seriamente preoccupato” è sceso dal 54% del 2019 al 49% attuale, mentre cresce leggermente la percentuale di coloro che affermano di non essere affatto preoccupati.
09:14 – Bretagna senza corrente, 68mila famiglie coinvolte
Il caldo estremo ha provocato un grave guasto alla rete elettrica francese. In Bretagna circa 68mila famiglie sono rimaste senza energia a causa di un incidente che ha coinvolto un trasformatore. Le autorità locali hanno attivato una cellula di crisi e mobilitato squadre tecniche per ripristinare il servizio. Le case di riposo saranno alimentate con generatori d’emergenza, mentre il ritorno alla normalità potrebbe richiedere l’intera giornata.
09:09 – Blackout anche in Italia, disagi da Nord a Sud
L’aumento dei consumi dovuto all’utilizzo massiccio di condizionatori e impianti di raffrescamento sta mettendo sotto pressione le reti elettriche italiane. Nelle ultime ore si sono registrati blackout e interruzioni di servizio in diverse città, tra cui Napoli, Milano e Torino. Nel capoluogo piemontese è rimasto temporaneamente senza energia anche Palazzo Civico, sede del Comune.
09:06 – Francia, giornata più calda degli ultimi decenni
La Francia ha vissuto una delle giornate più torride della sua storia recente. La temperatura media nazionale ha raggiunto i 29,8 gradi, un dato che rappresenta un record per il periodo e che conferma la straordinarietà dell’ondata di calore. In appena cinque giorni quaranta persone hanno perso la vita per annegamento mentre cercavano sollievo dalle alte temperature.
09:00 – Sedici città italiane in allerta rossa, domani saranno diciassette
Il Ministero della Salute conferma oggi il livello massimo di allerta per Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Da domani anche Bari entrerà nell’elenco delle città da bollino rosso. Le autorità raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata e di prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.


