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Crosetto: “L’Italia ha rispettato i trattati Nato, polemiche basate su ricostruzioni infondate”

Pubblicato: 25/06/2026 19:01

Il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene nuovamente sulla controversia relativa all’utilizzo delle basi italiane da parte degli Stati Uniti, respingendo le accuse e difendendo l’operato delle Forze Armate e dello Stato Maggiore della Difesa.

In una nota, Crosetto definisce «inopportune e superflue» le dichiarazioni del segretario generale della Nato, sostenendo che siano state amplificate da un dibattito politico interno «sempre pronto a danneggiare l’Italia pur di colpire il Governo pro tempore». Secondo il ministro, si sarebbe così generata «una tempesta in un bicchiere d’acqua» sul piano nazionale, con il rischio però di conseguenze più rilevanti sul piano internazionale.

Crosetto ha ribadito che il personale della Difesa incaricato dei rapporti tecnici con gli Stati Uniti ha operato «nel pieno e rigoroso rispetto dei trattati vigenti e delle norme che regolano tali attività». Ha inoltre precisato che, ogni volta in cui le richieste avanzate da Washington sarebbero risultate incompatibili con quanto previsto dagli accordi internazionali, l’autorizzazione sarebbe stata negata.

«Lo Stato Maggiore non ha alcuna difficoltà a relazionare, volo per volo e giorno per giorno, nelle sedi istituzionali competenti, ogni singolo movimento autorizzato», ha affermato il ministro, sottolineando come una successiva precisazione della Nato abbia confermato la posizione sostenuta fin dall’inizio dal dicastero della Difesa. Secondo Crosetto, l’Italia avrebbe autorizzato esclusivamente attività «tecniche e non cinetiche», in linea con quanto comunicato al Parlamento.

Il titolare della Difesa ha inoltre criticato alcune ricostruzioni giornalistiche che, a suo avviso, avrebbero continuato ad alimentare dubbi nonostante i chiarimenti forniti dall’Alleanza Atlantica. «Non si è messa in discussione soltanto la posizione del Governo: si è finito per insinuare dubbi sulla credibilità di un’intera istituzione dello Stato e delle Forze Armate», ha dichiarato.

Crosetto ha richiamato infine la necessità di mantenere un elevato senso di responsabilità quando si affrontano temi legati alla sicurezza nazionale, evidenziando come «parole imprecise, ricostruzioni infondate e polemiche alimentate senza verifiche» possano avere effetti che vanno oltre il confronto politico interno.

Sul numero dei voli autorizzati, il ministro ha assicurato che i dati relativi al periodo compreso tra il 28 febbraio e il 23 giugno 2026 risultano sostanzialmente in linea con quelli registrati negli anni precedenti, e in alcuni casi persino inferiori. Informazioni che, ha concluso, sono «oggettive, verificabili e documentabili» e disponibili per eventuali approfondimenti nelle sedi competenti.

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