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Caldo record in Europa, l’Oms lancia l’allarme: «Oltre 1.300 morti in eccesso in una settimana»

Pubblicato: 28/06/2026 18:38

L’Europa è nella morsa del caldo estremo e il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. Dal 21 giugno sono stati registrati oltre 1.300 morti in eccesso collegati alle alte temperature, mentre circa 150 milioni di persone stanno affrontando un’ondata di calore senza precedenti. A lanciare l’allarme è il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, che definisce il caldo un vero e proprio «killer silenzioso» capace di provocare gravi conseguenze sulla salute pubblica.

Secondo il numero uno dell’Oms, il continente europeo è quello che si sta riscaldando più rapidamente al mondo, con temperature che crescono a un ritmo doppio rispetto alla media globale. Una situazione che sta mettendo sotto pressione ospedali, reti elettriche e infrastrutture in numerosi Paesi europei.

Il caldo estremo e il rischio per la salute

Per l’Oms, le ondate di calore rappresentano una delle emergenze sanitarie più sottovalutate. Gli effetti più gravi colpiscono soprattutto anziani, persone fragili e pazienti affetti da malattie croniche, ma l’impatto riguarda l’intera popolazione. «Le case, i luoghi di lavoro e le scuole in Europa non sono stati costruiti per queste temperature», ha sottolineato Ghebreyesus, evidenziando come il rischio sanitario sia destinato ad aumentare.

L’Organizzazione mondiale della sanità invita quindi i governi europei a rafforzare i piani di prevenzione contro il caldo, migliorando la preparazione dei sistemi sanitari e inserendo le misure di adattamento all’interno delle strategie di contrasto agli effetti del cambiamento climatico.

Temperature record in tutta Europa

L’ondata di calore ha fatto registrare nuovi primati in diversi Paesi. In Danimarca sono stati raggiunti 36,6 gradi a Odense, il valore più alto mai registrato nel Paese. La Repubblica Ceca ha toccato 41,1 gradi a Doksany, mentre in Germania il servizio meteorologico nazionale ha rilevato 41,7 gradi, nuovo record assoluto.

Situazione critica anche in Italia, Francia e Spagna, dove il caldo eccezionale continua a interessare vaste aree del territorio. Uno scenario che richiama alla memoria la drammatica estate del 2003, una delle più letali mai registrate in Europa a causa delle alte temperature.

Lo studio dell’Economist: fino a 12mila morti in tre giorni

Ad alimentare le preoccupazioni c’è anche un’analisi pubblicata da The Economist, basata sui modelli elaborati dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, secondo cui tra il 24 e il 26 giugno il caldo potrebbe aver provocato circa 12mila morti in eccesso in Europa.

Lo studio ha preso in esame le temperature previste in 854 città europee, evidenziando come il rischio non dipenda soltanto dai valori assoluti raggiunti, ma anche dallo scostamento rispetto alle medie climatiche locali e dal livello di adattamento delle popolazioni. Per questo motivo una temperatura di 30 gradi può risultare più pericolosa in città come Manchester rispetto a Madrid, dove clima, edifici e abitudini sono maggiormente preparati ad affrontare il caldo intenso.

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