
Il mondo della musica internazionale perde una delle sue voci più riconoscibili, protagonista assoluto della stagione d’oro della disco music. Un artista che ha contribuito a definire un immaginario collettivo fatto di ritmi travolgenti, costumi iconici e brani diventati simboli di un’intera epoca.
Con la sua presenza scenica e il suo ruolo centrale in una delle formazioni più celebri degli anni Settanta, ha lasciato un segno profondo nella cultura pop mondiale. Le sue canzoni hanno attraversato decenni, trasformandosi in veri e propri inni generazionali e restando tuttora parte della memoria musicale globale.

È morto all’età di 74 anni Victor Willis, storico fondatore e frontman dei Village People, unico superstite della formazione originale del celebre gruppo statunitense che ha segnato la storia della disco music.
Willis è stato fin dall’inizio la voce e il volto della band, pur con periodi di allontanamento e numerosi contenziosi legali legati all’uso del nome e del marchio. Nonostante ciò, negli anni ha continuato a portare in tour il progetto dei Village People, mantenendone viva l’eredità musicale.
Il gruppo raggiunse il successo mondiale tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta grazie a brani diventati iconici come “Macho Man”, “In the Navy”, “San Francisco” e soprattutto “YMCA”, considerata uno degli inni più riconoscibili della cultura pop e della comunità LGBTQ+.

Nel gruppo Willis interpretava il personaggio del poliziotto motociclista, una delle figure simboliche della formazione. In un’intervista rilasciata a Repubblica aveva spiegato di aver scelto quel ruolo perché, in qualità di cantante solista, esercitava un certo controllo creativo sul progetto e voleva rappresentare un’icona dell’autorità.
Nel tempo il personaggio del “cop” è diventato uno dei marchi distintivi dei Village People, contribuendo alla costruzione dell’identità visiva e scenica della band, basata su figure stereotipate e immediatamente riconoscibili.
Nel corso dell’estate scorsa, durante una tappa a Palermo, Willis era stato colpito da un malore subito dopo l’esecuzione di “Macho Man”. L’artista era stato soccorso direttamente sul palco e successivamente trasportato in ospedale in ambulanza, episodio che aveva destato preoccupazione tra i fan.
Nonostante i problemi di salute e le difficoltà degli ultimi anni, Willis aveva continuato a esibirsi con i Village People, portando avanti una carriera lunga e segnata da successi planetari che hanno contribuito a definire un’epoca della musica pop.


