
Il presidente Volodymyr Zelensky starebbe valutando la possibilità di convocare le elezioni presidenziali in Ucraina già nel prossimo autunno, mettendo fine alla sospensione del voto imposta dalla guerra con la Russia. L’ipotesi, riportata dalla stampa ucraina, arriva mentre il capo dello Stato vedrebbe un contesto più favorevole sia sul piano militare sia su quello politico, con sondaggi che lo indicano nuovamente in vantaggio.
Le elezioni presidenziali sono ferme dal 2024 a causa della legge marziale in vigore nel Paese. Il mandato di Zelensky è formalmente scaduto nel maggio di quell’anno, ma la Costituzione ucraina non consente lo svolgimento delle consultazioni durante lo stato di guerra. Negli ultimi mesi, tuttavia, il presidente aveva dichiarato di essere pronto a indire il voto non appena le condizioni lo avessero consentito.
La possibile sfida con Zaluzhny
Secondo le indiscrezioni, nei giorni scorsi Zelensky avrebbe incontrato l’ex comandante delle forze armate Valerii Zaluzhny, considerato da tempo il principale potenziale rivale politico del presidente. Divenuto una delle figure più popolari del Paese per il ruolo svolto nella difesa dall’invasione russa, Zaluzhny è stato rimosso dall’incarico nel febbraio 2024 e successivamente nominato ambasciatore ucraino nel Regno Unito.
Durante il colloquio, il presidente avrebbe chiesto direttamente all’ex comandante se fosse intenzionato a candidarsi qualora le elezioni venissero convocate in autunno. Zaluzhny avrebbe risposto affermativamente, confermando la volontà di scendere in campo per la corsa alla presidenza.
Secondo quanto riportato, l’entourage di Zelensky avrebbe cercato di convincerlo a rinunciare alla candidatura, sostenendo che una competizione interna potrebbe indebolire il Paese in una fase ancora delicata del conflitto e favorire indirettamente la Russia. Tra le ipotesi avanzate ci sarebbe stata anche quella di un eventuale incarico da primo ministro, ma senza risultati.
I sondaggi e lo scenario politico
Le rilevazioni più recenti attribuirebbero a Zelensky il 34% delle intenzioni di voto, mentre Zaluzhny si attesterebbe al 28%. Più distante l’ex capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov, indicato intorno al 12%.
Il sistema elettorale ucraino prevede però un doppio turno, elemento che potrebbe rendere la competizione molto più aperta rispetto ai dati del primo turno. Per questo motivo, l’eventuale decisione di convocare le elezioni presidenziali rappresenterebbe un passaggio cruciale sia per il futuro politico di Zelensky sia per gli equilibri interni dell’Ucraina, ancora impegnata nel conflitto con la Russia.


