Vai al contenuto

Non si ferma all’alt, muore dopo l’inseguimento. La vittima uccise un tifoso del Pescara Calcio nel 2012

Pubblicato: 01/07/2026 23:14

Un inseguimento ad alta velocità lungo la costa teramana si è concluso con un violento impatto e la morte di Massimo Ciarelli, 43 anni, avvenuta mercoledì sera nei pressi di Silvi Marina dopo il mancato alt imposto dai carabinieri. L’uomo, alla guida di uno scooter, non si sarebbe fermato al controllo delle forze dell’ordine dando il via a una fuga terminata sulla Statale 16, dove si sarebbe schiantato contro un’auto dei carabinieri. La sua identità è stata successivamente confermata: si tratta di Ciarelli, figura già nota per la condanna legata all’omicidio del tifoso del Pescara Calcio Domenico Rigante, ucciso nel 2012.

Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato intorno alle 20 lungo il tratto costiero tra le province di Teramo e Pescara. Una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano avrebbe intercettato lo scooter con a bordo due persone, in transito ad alta velocità in direzione di Silvi Marina. Dopo il tentativo di fermo, il mezzo si sarebbe dato alla fuga, dando origine a una sequenza di manovre pericolose lungo la costa.

Inseguimento sulla costa tra Silvi e Montesilvano

La fuga avrebbe interessato diversi tratti stradali, con inversioni di marcia e passaggi ad alta velocità anche in prossimità della zona dell’“Expo 2000” di Silvi Marina, dove lo scooter avrebbe attraversato una rotatoria invertendo la direzione verso Montesilvano. In questa fase il passeggero sarebbe stato fatto scendere dal mezzo, mentre i militari si sono occupati della sua gestione.

La corsa è poi proseguita con lo scooter che avrebbe anche invaso la corsia opposta, superando alcuni veicoli contromano prima di rientrare sulla Statale 16. È proprio qui che il mezzo si sarebbe trovato di fronte un’auto dei carabinieri della stazione di Città Sant’Angelo, con cui si è verificato l’impatto fatale che ha causato la morte del 43enne.

Indagini della Procura di Teramo e rilievi

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Teramo per i rilievi e la ricostruzione della dinamica dell’incidente, mentre la vicenda è ora al vaglio della Procura di Teramo. Gli investigatori hanno già ascoltato alcuni testimoni e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, elementi ritenuti fondamentali per chiarire con precisione le fasi dell’inseguimento e l’esatta dinamica dello schianto finale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 02/07/2026 09:38

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure