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“Io e il fratello di Silvio ci sposiamo”. Il lieto annuncio della famosa conduttrice tv

Pubblicato: 03/07/2026 14:29

Un nuovo capitolo si apre nella famiglia Berlusconi: Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, è pronto a sposare una giornalista che per oltre vent’anni è stata un volto riconoscibile della televisione italiana. Un annuncio privato che, inevitabilmente, riporta l’attenzione anche su una carriera costruita tra politica, interviste e retroscena della Seconda Repubblica.

La protagonista è una conduttrice che ha attraversato stagioni decisive dell’informazione televisiva, guidando uno dei primi salotti politici stabili del piccolo schermo. E lo ha fatto mantenendo sempre una cifra personale, anche quando la definizione diventava ingombrante: “Detestavo essere definita la Vespa in gonnella. Oltretutto Bruno è arrivato 4 o 5 anni dopo di me”.

Una carriera tra politica e televisione

Il suo nome è Anna La Rosa, giornalista e storica conduttrice di TeleCamere, trasmissione andata in onda dal 1994 al 2014 prima su Rai2 e poi su Rai3. In un’intervista al Corriere della Sera ha ripercorso l’inizio del percorso professionale, datato 1991 al Tg2: “Vicedirettore Enrico Mentana, capo del politico Clemente Mimun”.

Nel racconto, emergono incontri e piccoli oggetti-simbolo che per lei sono diventati memoria viva: conserva ancora l’orologio ricevuto da Silvio Berlusconi e confessa: “…Quando lo indosso mi sento invincibile”. Di Amintore Fanfani custodisce invece alcuni disegni con la dedica: “Ad Anna con affetto”.

Paolo Berlusconi in una foto

Retroscena e incontri: da Andreotti a Craxi

Tra gli episodi più curiosi citati da Anna La Rosa c’è quello legato a Giulio Andreotti, in un momento in cui circolava la notizia sul presunto bacio a Riina: “Era appena uscita la notizia sul presunto bacio a Riina. Un giorno, in Transatlantico, lui che non dava volentieri nemmeno la mano, mi prese per un braccio e scherzò: “Oggi voglio baciare te”. E mi sfiorò la guancia, davanti a Nicola Mancino”.

Spazio anche al rapporto con Bettino Craxi, descritto come particolare e confidenziale: “Gli davo del tu. Sono stata tante volte ad Hammamet. Aveva sottovalutato Di Pietro, convinto che Mani Pulite fosse un fenomeno passeggero”. Il primo ospite di TeleCamere fu invece “Francesco Cossiga, che venne pure al mio matrimonio. È stato un mio maestro, con Gianni De Michelis”.

Anna La Rosa, giornalista e conduttrice di TeleCamere

Il lungo elenco di ricordi: Dini, Pivetti, Bossi

Il racconto attraversa nomi e scene che restituiscono il clima di quegli anni: da Lamberto Dini, di cui scoprì la passione per la fotografia, a Irene Pivetti, nella cui casa curiosò tra gli armadi. E poi Umberto Bossi, al quale regalò un dizionario calabrese-italiano: “In bagno aveva la saponetta verde Lega”, ha raccontato sorridendo.

In questo mosaico di aneddoti, La Rosa mette a fuoco anche il ruolo del suo programma: un luogo in cui la politica entrava in studio con le sue rigidità, ma anche con lati più umani e contraddittori. Un taglio che, negli anni, ha reso TeleCamere un riferimento per il dibattito pubblico.

Silvio Berlusconi ospite ricorrente e il lato privato

Silvio Berlusconi e Paolo Berlusconi in una foto insieme

Durante l’esperienza televisiva, Silvio Berlusconi è stato uno degli ospiti più frequenti. Anna La Rosa lo descrive con parole che restituiscono anche un profilo personale dell’ex presidente del Consiglio: “Era un uomo molto solo. In Sardegna non andava a trovarlo mai nessuno”. Secondo la giornalista, un cambiamento importante sarebbe arrivato soprattutto dopo la scomparsa della madre Rosa.

Tra i ricordi più nitidi c’è anche quello legato alle voci sulle sue condizioni di salute: “Ricordo quando si ammalò. Giravano voci di ogni tipo”.

La frase in diretta e l’amarezza per la chiusura di TeleCamere

In quell’occasione, La Rosa racconta di avergli rivolto una domanda diretta: “Gli domandai: ‘“’Presidente, non vuole rassicurare i suoi elettori?’. Berlusconi si sistemò meglio sulla poltrona: ‘Grazie per questa domanda, dottoressa. Sto benissimo e vincerò le elezioni, alla faccia dei gufi della sinistra’”.

Più amaro, invece, il passaggio sulla chiusura improvvisa di TeleCamere, vissuta come uno strappo: “Dissero che voleva ingraziarsi Renzi, a cui non piacevo. Gli telefonai più volte, non mi rispose mai”.

Le nozze a 71 anni: la data, i luoghi e la nuova vita

Oggi, a 71 anni, Anna La Rosa guarda al futuro anche sul piano privato. “Una data precisa ancora non c’è, credo subito dopo l’estate. O qui o a Gerace, in Calabria, il mio posto del cuore, anche se ci ho vissuto soltanto 7 anni e mezzo”, ha spiegato.

Il futuro marito è “Paolo Prisco, il mio compagno, che fa il manager tra Zurigo, Francoforte e Roma. Lui ha 64 anni, sette meno di me. Stiamo insieme da nove. La proposta ufficiale me l’ha fatta a gennaio. Annina, la bimba di 8 anni di cui mi occupo come una mamma, ce lo chiedeva spesso, ha anche scritto una letterina a Babbo Natale e nei disegni mi raffigura vestita da sposa”.

La sfida più grande: la convivenza

Nel suo racconto, il matrimonio è importante, ma c’è un passaggio che la emoziona ancora di più: “Il vero grande passo però sarà la convivenza, non ci sono più abituata. Lui è un tipo schivo, casalingo, dice che io voglio fare troppe cose”.

Così, tra memoria professionale e nuova vita privata, l’annuncio delle nozze diventa anche l’occasione per rivedere una stagione di televisione e politica che ha segnato un’epoca, con la voce di chi l’ha raccontata giorno dopo giorno.

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