
Larissa Iapichino scrive una pagina storica dell’atletica italiana e si prende un record che sembrava destinato a durare ancora a lungo. Nella tappa di Diamond League di Eugene, l’azzurra ha saltato 7,12 metri, migliorando di un solo centimetro lo storico primato nazionale di Fiona May, che resisteva dal 22 agosto 1998.
La misura è arrivata subito al primo tentativo, con vento regolare di 1,8 metri al secondo, sufficiente per certificare il nuovo record italiano. Un risultato dal forte valore simbolico, perché Larissa supera proprio il primato della madre, protagonista di una delle carriere più importanti nella storia dell’atletica azzurra.
Il 7,12 rappresenta anche un netto passo avanti rispetto al precedente personale della saltatrice, fermo a 7,06 metri, ottenuto a Palermo nel maggio 2025. Inoltre migliora di ben 19 centimetri il suo miglior risultato stagionale, confermando la crescita della vicecampionessa del mondo indoor.
La misura ottenuta a Eugene vale anche la migliore prestazione europea dell’anno e la seconda mondiale stagionale, alle spalle soltanto del 7,20 realizzato dalla statunitense Tara Davis-Woodhall lo scorso 14 giugno.
Dopo aver letto il 7,12 sul tabellone dell’Hayward Field, Larissa Iapichino ha festeggiato il momento con un lungo abbraccio al padre e allenatore Gianni Iapichino, presente in tribuna. Un’immagine che accompagna un’impresa destinata a entrare nella storia dello sport italiano: dopo 28 anni, il record di Fiona May appartiene alla figlia.


