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Ranucci e Report nel mirino della Rai: il comitato etico valuta il caso, il conduttore replica

Pubblicato: 20/07/2026 18:53

La Rai avvia verifiche interne sul caso che riguarda Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report, con il coinvolgimento del Comitato etico aziendale per valutare eventuali profili legati alla tutela dell’immagine della televisione pubblica e al rispetto dei principi del servizio pubblico. Al centro dell’attenzione ci sono i rapporti di collaborazione, la gestione delle fonti e le modalità operative della trasmissione d’inchiesta, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle linee guida previste dal contratto di servizio, in particolare sui principi di imparzialità e indipendenza.

La decisione arriva dopo le recenti discussioni sul dossier che coinvolge Ranucci e il caso Ranucci-Lavitola, che secondo quanto riportato ha sollevato interrogativi interni all’azienda anche sul fronte dell’immagine. La Rai intende quindi effettuare una serie di approfondimenti attraverso il proprio organismo incaricato di vigilare sul rispetto del Codice etico, composto dai responsabili di diverse aree aziendali, tra cui Internal Auditing, Affari Legali e Risorse Umane.

La verifica interna e la difesa del conduttore

Il Comitato etico Rai, noto internamente come Commissione Stabile per il Codice Etico, ha il compito di valutare eventuali violazioni dei principi di condotta e dichiarazioni che possano incidere sulla reputazione dell’azienda. Le verifiche dovranno chiarire se il lavoro di Ranucci e della squadra di Report sia stato svolto in modo coerente con gli standard richiesti alla televisione pubblica.

Il conduttore, interpellato dall’Ansa, ha dichiarato di essere «tranquillissimo» e ha difeso il metodo di lavoro della trasmissione, ricordando i precedenti controlli già effettuati sulle modalità di gestione delle fonti. Ranucci ha citato in particolare i casi Autogrill e Tosi, sostenendo che Report abbia già superato diversi audit e verifiche giudiziarie. «Report merita rispetto», ha affermato, rivendicando il lavoro della squadra, il rigore delle inchieste e l’impegno dei giornalisti coinvolti.

In un successivo intervento sui social, Ranucci ha ribadito la disponibilità ad affrontare nuovi controlli, sostenendo che la trasmissione abbia sempre selezionato le proprie fonti con criteri rigorosi in oltre trent’anni di attività. Il giornalista ha inoltre criticato la rappresentazione data da alcuni organi di stampa, definendola un attacco alla libertà d’informazione, e ha rivendicato il ruolo di Report come programma legato al pubblico del servizio radiotelevisivo.

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