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Turisti morsi da pesci, panico tra i bagnanti: la scoperta spaventosa

Pubblicato: 24/07/2026 18:16

Due episodi ravvicinati, due turisti feriti mentre stavano semplicemente facendo il bagno e un unico interrogativo che continua ad alimentare preoccupazione tra bagnanti ed esperti. Nel giro di pochi giorni, lungo una delle coste più frequentate dell’estate italiana, due persone sono finite in ospedale dopo essere state morse da un pesce, riportando profonde ferite alle gambe.

L’ultimo caso ha avuto come protagonista un uomo di 76 anni che stava nuotando a poca distanza dalla riva quando ha avvertito un dolore improvviso al polpaccio. Riuscito a tornare sulla spiaggia, presentava una lesione profonda al polpaccio sinistro accompagnata da una copiosa perdita di sangue. Il bagnino presente sul posto è intervenuto immediatamente, riuscendo a prestare le prime cure e a contenere l’emorragia fino all’arrivo dei sanitari, che hanno poi preso in carico il ferito per le successive medicazioni e gli accertamenti clinici.

Turisti morsi dai pesci, cosa si scopre

Quello dell’anziano non è però un episodio isolato. Soltanto tre giorni prima, un turista svizzero di 55 anni aveva vissuto un’esperienza molto simile mentre si trovava in acqua. Anche lui aveva riportato un profondo morso al polpaccio con un’importante emorragia, resa ancora più delicata dalla terapia anticoagulante che stava seguendo. Dopo il tempestivo intervento dei bagnini era stato trasportato in ospedale, dove i medici avevano dovuto applicare diversi punti di sutura.

I due episodi sono avvenuti lungo la costa del Cilento. L’ultimo, come riferisce Repubblica, si è verificato nelle acque di Palinuro, nella zona delle Saline, mentre il precedente era stato registrato martedì a Pioppi. Entrambi i bagnanti, tuttavia, non sono riusciti a vedere con chiarezza l’animale che li ha aggrediti, lasciando aperte diverse ipotesi sulla specie responsabile.

Secondo gli esperti, i principali indiziati sarebbero due pesci presenti da tempo nei mari italiani: il barracuda e, soprattutto, il pesce balestra, noto con il nome scientifico Balistes capriscus. Al momento non esistono conferme definitive, ma quest’ultimo viene considerato il candidato più probabile perché possiede mascelle estremamente potenti e denti in grado di rompere con facilità i gusci dei molluschi, le corazze dei crostacei e persino gli aculei dei ricci di mare. Una struttura che rende il suo morso teoricamente compatibile con le profonde lesioni riportate dai due turisti.

Nonostante la sua presenza sia ormai consolidata nelle acque italiane, il pesce balestra non è normalmente ritenuto pericoloso o aggressivo nei confronti dell’uomo. Gli studiosi spiegano però che può reagire quando percepisce una minaccia oppure durante il periodo della riproduzione, fase nella quale difende con particolare decisione il proprio territorio e le uova. Proprio questa circostanza potrebbe aver favorito gli insoliti episodi registrati negli ultimi giorni, anche se saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire con certezza quale specie abbia provocato i due morsi.

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