
Sono ore di apprensione sul lago di Como, dove dalla tarda mattinata di sabato 25 luglio un turista olandese risulta disperso dopo essersi tuffato nelle acque al largo di Menaggio. L’uomo si trovava a bordo di un’imbarcazione insieme ai suoi tre figli quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in acqua con uno dei ragazzi senza più riemergere.
L’allarme è scattato intorno alle 12.30, dando il via a una vasta operazione di ricerca che vede impegnati vigili del fuoco, Guardia Costiera, carabinieri e personale sanitario. Le operazioni sono coordinate dalla Capitaneria di porto, che sta concentrando gli sforzi nell’area in cui l’uomo è stato visto per l’ultima volta.
Il tuffo con il figlio e la scomparsa
Secondo le prime ricostruzioni, il turista aveva noleggiato una barca per trascorrere una giornata sul lago insieme ai suoi tre figli, due dei quali minorenni. Durante l’escursione si sarebbe tuffato in acqua insieme a uno dei ragazzi.
Per motivi ancora da chiarire, l’uomo non è però più riemerso. Il figlio che era entrato in acqua con lui è invece riuscito a tornare a bordo dell’imbarcazione e a chiedere immediatamente aiuto, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
Al momento non sono note le cause che abbiano provocato la scomparsa del turista. Tra le ipotesi che potranno essere valutate dagli investigatori vi sono un malore improvviso, un incidente durante il bagno o altre circostanze che saranno chiarite soltanto al termine delle ricerche.
Maxi operazione di soccorso sul lago
Subito dopo la richiesta di aiuto sono intervenuti numerosi mezzi di emergenza. Sul posto operano i vigili del fuoco, con squadre specializzate nelle ricerche in ambiente acquatico, la Guardia Costiera, i carabinieri e i mezzi del servizio di emergenza sanitaria.
Le ricerche vengono coordinate dalla Capitaneria di porto, che ha delimitato l’area interessata e sta impiegando uomini e mezzi per individuare il disperso. Le operazioni proseguono senza sosta, mentre i familiari dell’uomo restano assistiti dalle autorità presenti sul posto.
L’auspicio dei soccorritori è di riuscire a localizzare il turista il prima possibile, anche se con il passare delle ore aumentano le difficoltà legate alle caratteristiche del fondale e alla vastità dell’area da ispezionare.


