
Il cielo, fino a un attimo prima di un azzurro limpido e terso, ha iniziato lentamente a macchiarsi di un grigio denso e minaccioso, mentre un’odore pungente di legna arsa e resina bruciata invadeva l’aria calda del pomeriggio. Per centinaia di bagnanti intenti a godersi una giornata di meritato relax sul bagnasciuga, il suono rassicurante delle onde del mare è stato improvvisamente sostituito dal crepitio sordo e incalzante delle fiamme che avanzavano rapide lungo il crinale della vegetazione circostante. La sabbia, fino ad allora rifugio di serenità, si è trasformata nel teatro di una fuga frenetica verso l’unica via di scampo rimasta praticabile: il mare aperto. L’orizzonte marino si è popolato in breve tempo di sagome di imbarcazioni in corsa per raggiungere la riva, mentre una coltre di fumo nero nascondeva il sole e trasformava la calma estiva in un momento di puro e drammatico affanno.
Incendio alle porte del Gargano
La giornata di domenica 26 luglio 2026 si è trasformata in un vero e proprio incubo per centinaia di turisti e residenti presente lungo le coste della Puglia. Un vasto e violento incendio si è sviluppato a partire dalla tarda mattinata nelle aree boschive ed erbose situati a ridosso del comune di Peschici, estendendosi a gran velocità verso le famose insenature e baie che caratterizzano il litorale promontoriale del Gargano. La combinazione tra le elevate temperature stagionali e le raffiche di vento ha facilitato la rapida propagazione del fronte del fuoco, spingendo le fiamme a ridosso delle spiagge gremite. La vicinanza del rogo agli stabilimenti balneari ha reso la situazione immediatamente critica, rendendo impossibile l’allontanamento via terra per molti dei presenti e imponendo una rapida risposta di emergenza per evitare tragedie.
Macchina dei soccorsi in azione
Di fronte all’impossibilità di percorrere le normali arterie stradali, ormai invase dal fumo denso e minacciate dal fuoco, le autorità locali e i soccorritori hanno attivato un piano d’emergenza incentrato sul soccorso marittimo. Le imbarcazioni della Guardia Costiera sono intervenute tempestivamente lungo l’intero tratto litoraneo compreso tra Peschici e Vieste, avvicinandosi il più possibile alla battigia per effettuare il recupero dei bagnanti rimasti bloccati sulle spiagge. Decine di persone, tra cui famiglie con bambini e anziani, sono state aiutate a salire a bordo dei mezzi di soccorso in un clima di forte tensione ma sotto la costante guida del personale militare. L’intervento coordinato dei soccorritori navali ha consentito di mettere in salvo tutti i presenti senza registrare feriti gravi o intossicati in forma severa.
Sul fronte terrestre è stata schierata una maestosa forza d’intervento per arginare la furia degli incendi ed evitare che il fuoco potesse raggiungere i centri abitati o le strutture ricettive della zona. Squadre dei Vigili del Fuoco giunte da diversi comandi della regione operano in stretta sinergia con i Carabinieri Forestali, gli operatori dell’Arif, gli agenti della Polizia Locale e i volontari della Protezione Civile provenienti da Peschici, Vieste e Vico del Gargano, affiancati anche dai volontari delle Giacche Verdi e dalle pattuglie dei Carabinieri. Sul posto sono state inviate anche diverse unità sanitarie del 118 per prestare immediata assistenza medica e primo supporto psicologico alle persone evacuate e spaventate. Le operazioni di spegnimento si preannunciano complesse e richiederanno diverse ore di lavoro ininterrotto per bonificare l’intera area interessata dal rogo.
Viabilità e strutture di accoglienza
L’avanzare incessante delle fiamme ha causato forti ripercussioni sulla circolazione stradale dell’intera penisola garganica, costringendo le forze dell’ordine a bloccare i collegamenti più esposti al pericolo. La Strada Provinciale 52, che collega Peschici a Vieste, è stata temporaneamente chiusa al transito nel tratto compreso tra il bivio di Pietra delle Due Madonne e il bivio di Mandrione, con il traffico veicolare deviato d’urgenza sulla Strada Statale 89. Contestualmente, l’amministrazione comunale di Peschici si è attivata per offrire riparo a chi ha dovuto abbandonare improvvisamente la spiaggia o le proprie vetture. È stato aperto l’edificio delle Scuole Elementari in via Montesanto, allestito come punto di prima accoglienza per fornire beni di prima necessità, acqua, ombra e assistenza logistica a tutti i cittadini e ai turisti coinvolti nell’emergenza.


