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Lite shock tra i due politici, si scopre tutto: accuse gravissime e caos

Pubblicato: 26/07/2026 20:36

Le tensioni all’interno delle coalizioni politiche possono emergere anche lontano dai riflettori, durante riunioni che sulla carta dovrebbero servire a discutere di programmi e iniziative istituzionali. In questi casi, vecchi dissapori e divergenze sulle scelte da compiere possono trasformare un incontro di lavoro in un confronto molto più duro del previsto.

A volte basta una frase, una battuta o una decisione contestata per far saltare gli equilibri. Le discussioni possono così degenerare rapidamente, con accuse reciproche e rapporti politici messi in discussione. È quanto sarebbe accaduto all’inizio della settimana durante una riunione istituzionale dedicata all’organizzazione di un importante anniversario.

Una riunione convocata per organizzare i festeggiamenti del centenario della Provincia di Pescara si sarebbe trasformata in un duro scontro politico tra il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il sindaco di Pescara Carlo Masci. Secondo quanto ricostruito, tra i due sarebbero volate accuse, urla e persino fogli strappati e gettati a terra. Una scena che avrebbe lasciato in silenzio gli altri partecipanti all’incontro, senza che nessuno intervenisse per provare a calmare gli animi.

La riunione si è svolta all’inizio della settimana al settimo piano della sede del Consiglio regionale, in piazza Unione. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il presidente della Provincia Giorgio De Luca, il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, il consigliere regionale Luca De Renzis e alcuni dirigenti della Regione. L’obiettivo era definire il comitato organizzatore di Pescara 2027, ma la discussione avrebbe preso rapidamente una direzione diversa.

Il punto di rottura sarebbe arrivato sulla scelta del presidente del comitato. Marsilio avrebbe proposto di affidare l’incarico a De Luca, mentre Masci avrebbe rivendicato il ruolo per sé, sottolineando di essere il sindaco del capoluogo. In quel momento, secondo la ricostruzione, il presidente della Regione avrebbe pronunciato una battuta sul possibile desiderio del sindaco di aggiungere un altro «pennacchio» alla propria carriera politica. Un’altra versione riferisce invece della parola «medaglietta».

Le accuse sulla Notte dei Serpenti e sulla fusione

La frase avrebbe fatto esplodere una tensione già presente da tempo. Masci avrebbe accusato Marsilio di non considerare abbastanza Pescara, preferendo concentrare l’attenzione sull’Aquila e sulle aree interne. Il governatore avrebbe respinto le contestazioni, ricordando gli interventi finanziati dalla Regione per la città, tra cui i 5 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle piscine Le Naiadi.

Nel corso dello scontro sarebbe entrata anche la Notte dei Serpenti, la manifestazione simbolo del centrodestra abruzzese. Marsilio avrebbe contestato a Masci di non meritare l’evento, arrivando a ipotizzare di spostarlo all’Aquila o a Teramo. Il sindaco, da parte sua, avrebbe lamentato il numero limitato di posti riservati al Comune nell’area sotto il palco. Il giorno successivo, allo Stadio del Mare, i due avrebbero mantenuto le distanze, in un clima molto diverso da quello del selfie condiviso sul palco nel 2025.

A rendere ancora più pesante il confronto sarebbe stata poi l’accusa rivolta da Masci a Marsilio: «Sei un doppiogiochista». Il riferimento sarebbe stato soprattutto alla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, prevista dalla legge regionale per il 1° gennaio 2027. Il progetto della nuova città, destinata a sfiorare i 200mila residenti, potrebbe però slittare al 2028 o al 2029.

Il nodo della fusione e i rapporti sempre più tesi

Proprio sulla fusione si inserirebbe un ulteriore livello dello scontro. Nel centrodestra abruzzese non ci sarebbe ancora una posizione condivisa sul futuro dell’amministrazione Masci e sulla prosecuzione del percorso istituzionale. Secondo la ricostruzione, il sindaco avrebbe portato alla riunione una richiesta di rinvio della fusione, che sarebbe stata concordata con i sindaci di Montesilvano e Spoltore.

A quel punto, Masci avrebbe preso i fogli presenti davanti a sé, li avrebbe strappati e poi si sarebbe alzato dal tavolo. Marsilio avrebbe reagito con una frase ancora più dura, lasciando intendere che il sindaco non sarebbe rimasto in carica oltre l’anno successivo. Gli altri presenti sarebbero rimasti in silenzio mentre lo scontro proseguiva, fino all’uscita di Masci dalla stanza.

Le tensioni tra i due esponenti del centrodestra avrebbero radici anche nei risultati delle elezioni regionali del 2024. A Pescara città, Marsilio era stato sconfitto dal candidato del centrosinistra Luciano D’Amico, con il 47,71% contro il 52,29%. Un risultato che il governatore avrebbe attribuito anche alla scarsa incisività del sostegno ricevuto dal fronte pescarese di Forza Italia.

Ora resta da capire chi presiederà il comitato organizzatore di Pescara 2027. La decisione è stata rinviata, mentre i rapporti tra Marsilio e Masci appaiono sempre più complicati. Anche la distanza mostrata durante la presentazione della Notte dei Serpenti sembra confermare un clima politico molto diverso rispetto al passato.

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