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Lutto nella televisione, la famosa attrice muore così. Guardavamo tutti la sua serie iconica

Pubblicato: 26/07/2026 09:59

Si è spenta un’icona assoluta del grande e piccolo schermo, una donna straordinaria capace di dominare le profondità marine e di tracciare un solco indelebile nella storia dello sport e dello spettacolo mondiale. E’ morta a 93 anni la controfigura di Sophia Loren e Carroll Baker e volto della celebre serie televisiva. Fu una delle figure che contribuirono allo sviluppo della subacquea moderna. Zale Parry, attrice statunitense nota per la serie televisiva “Avventure in fondo al mare”, è morta all’età di 93 anni nella sua casa di Tillamook, in Oregon. La notizia della scomparsa è stata resa nota dalla nipote Katherine Maloney con un messaggio pubblicato su Facebook.

Volto ricorrente della popolare serie tv “Avventure in fondo al mare”, trasmessa tra il 1958 e il 1961, Parry affiancò Lloyd Bridges interpretando diversi personaggi e collaborando anche agli aspetti tecnici delle riprese subacquee. La sua esperienza la rese una figura di riferimento nelle produzioni ambientate sott’acqua. A Hollywood lavorò inoltre come controfigura nelle scene subacquee di Sophia Loren in “La ragazza sul delfino” (1957) e di Carroll Baker in “Vento di tempesta” (1959). Recitò anche in “Gli arditi degli abissi” (1958) e prese parte alla serie “Viaggio in fondo al mare”(1964-68).

Dalla tv ai record di profondità: una pioniera oceanica

Dietro la carriera cinematografica e televisiva c’era però una delle più importanti pioniere della subacquea. Nata a Milwaukee il 19 marzo 1933 con il nome di Rosalia Parry, imparò a nuotare fin da bambina e trasformò presto la passione per il mare in una professione. Nel 1953 fondò insieme al marito Parry Bivens la Scientific Underwater Research Enterprises, società specializzata nella sperimentazione di attrezzature subacquee e nello sviluppo di tecnologie per la medicina iperbarica. L’anno successivo stabilì il record femminile di profondità con un’immersione a 209 piedi, circa 64 metri, al largo dell’isola di Santa Catalina, in California.

L’impresa, compiuta durante uno studio sugli effetti della narcosi da azoto, ebbe vasta eco sui media statunitensi e la portò a partecipare al programma televisivo You Bet Your Life, condotto da Groucho Marx. Nel 1955 fu la prima donna subacquea a comparire sulla copertina di “Sports Illustrated” e divenne una delle prime istruttrici subacquee certificate della contea di Los Angeles. Fu tra i fondatori dell’International Underwater Film Festival, presiedette la Underwater Photographic Society, entrò nel 2000 nella Women Divers Hall of Fame e nel 2001 fu coautrice del volume Scuba America: The Human History of Sport Diving. Nel 2006 l’Academy of Underwater Arts & Sciences istituì in suo onore la Zale Parry Scholarship, borsa di studio destinata ai giovani impegnati nell’esplorazione marina.

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