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Attacco russo, colpita una palazzina: 6 morti tra cui due bambine. Esposioni a Kiev, una vittima

Pubblicato: 30/07/2026 07:08

La notte torna a essere scandita dalle sirene e dalle esplosioni in Ucraina, dove una nuova ondata di attacchi russi ha provocato almeno otto vittime e decine di feriti in diverse regioni del Paese. Tra gli episodi più drammatici c’è quello avvenuto nei pressi di Kryvyi Rih, dove un missile balistico ha centrato un’abitazione privata, causando una strage familiare. Le autorità ucraine temono che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente con il proseguire delle operazioni di soccorso.

L’attacco più devastante si è registrato in un villaggio alla periferia di Kryvyi Rih, nell’Ucraina centrale. Secondo l’amministrazione militare locale, un missile balistico Iskander-M, lanciato dalla regione russa di Voronezh, ha colpito in pieno la casa di una famiglia numerosa. Nell’esplosione sono morti sei civili, tra cui due bambine di 5 e 12 anni, oltre a quattro adulti. Almeno altre otto persone sono rimaste ferite.

Il capo dell’amministrazione militare municipale, Oleksandr Vilkul, ha spiegato che i soccorritori stanno ancora lavorando tra le macerie e che il numero delle vittime potrebbe aumentare. L’attacco ha provocato profonda commozione nel Paese, diventando uno degli episodi più gravi della nuova offensiva russa.

Anche la regione di Poltava, nell’est dell’Ucraina, è stata colpita durante la notte. Qui un drone russo ha centrato un magazzino, provocando la morte di una persona. Nel frattempo, nella città occidentale di Leopoli, almeno 15 persone sono rimaste ferite a causa di nuovi bombardamenti che hanno colpito diverse aree urbane.

Non è stata risparmiata neppure la capitale Kyiv, bersaglio di un intenso attacco con missili balistici. L’amministrazione militare ha confermato la morte di una persona e il ferimento di altre due, mentre ulteriori cinque civili sono rimasti feriti in un quartiere orientale della città. Diversi incendi sono divampati in vari distretti dopo le esplosioni.

Durante il raid, il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha invitato la popolazione a rimanere nei rifugi, avvertendo che la minaccia di nuovi bombardamenti restava elevata. L’aeronautica militare ucraina ha confermato che la difesa aerea è entrata in azione per intercettare missili diretti verso Kyiv, Dnipro e Kryvyi Rih.

Poche ore prima degli attacchi, il presidente Volodymyr Zelensky aveva lanciato un allarme attraverso i social, spiegando di aver ricevuto informazioni dall’aeronautica su un’elevata probabilità di un massiccio attacco russo durante la notte. Il leader ucraino ha invitato i cittadini a seguire gli allarmi antiaerei e ha rinnovato l’appello ai partner occidentali affinché rafforzino la fornitura di sistemi di difesa aerea, in particolare dei missili destinati ai Patriot.

Sul fronte diplomatico, Zelensky ha incontrato alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tra i temi affrontati figura anche la possibilità che l’Ucraina possa produrre direttamente gli intercettori per i sistemi Patriot, così da rafforzare la propria capacità di difesa contro i continui attacchi missilistici russi.

Dopo il colloquio, Trump ha definito l’incontro con Zelensky «molto positivo» e ha ribadito di avere buoni rapporti sia con il presidente russo Vladimir Putin sia con il leader ucraino. Il presidente americano ha inoltre confermato il proprio auspicio di arrivare quanto prima alla fine della guerra, mentre sul terreno continuano i bombardamenti e il numero delle vittime continua a crescere.

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