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Ceuta, il governo italiano valuta la sospensione di Schengen con la Spagna. Meloni: “Pronti a difendere i confini”

Pubblicato: 30/07/2026 21:41

L’emergenza migratoria che sta travolgendo Ceuta, l’enclave spagnola situata sulle coste del Marocco, rischia di avere conseguenze anche sul resto d’Europa. Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, il governo italiano starebbe valutando la sospensione del trattato di Schengen con la Spagna, dopo l’arrivo di migliaia di persone al confine tra il territorio marocchino e quello spagnolo.

La crisi si è aggravata nel giro di poche ore, mettendo in difficoltà le autorità locali, i servizi di emergenza e le forze di sicurezza. Il centro di accoglienza di Ceuta è ormai al limite della propria capacità, mentre il governo di Madrid ha deciso di inviare l’esercito per fronteggiare la situazione.

L’intervento di Meloni e la linea del governo

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che l’esecutivo è pronto a valutare anche provvedimenti straordinari.

«Mi sono confrontata con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti e, all’esito di queste riunioni, siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna», ha scritto la premier sui social.

Meloni ha poi definito «impressionanti» le immagini provenienti da Ceuta, sostenendo che l’immigrazione clandestina incontrollata costituisca «una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei».

«Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo governo», ha aggiunto la presidente del Consiglio.

Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto favorevole a un intervento deciso, dichiarando di avere piena fiducia nell’operato del ministro dell’Interno. Secondo Tajani, la scelta del governo spagnolo di concedere la cittadinanza a centinaia di migliaia di immigrati irregolari avrebbe contribuito ad aumentare la pressione migratoria.

Sulla stessa linea si è espresso il leader della Lega Matteo Salvini, che sui social ha invocato la sospensione degli accordi di Schengen e un rafforzamento immediato dei controlli alle frontiere.

Migliaia di persone hanno attraversato il confine

Secondo quanto riportato dai media spagnoli, migliaia di persone hanno raggiunto Ceuta dal Marocco nel corso della giornata. Il quotidiano El Mundo parla di oltre 20 mila ingressi, mentre El País riferisce di una situazione ormai fuori controllo.

Molti migranti hanno raggiunto il territorio spagnolo a nuoto, mentre altri sono riusciti a superare le barriere di confine. Gli agenti della Guardia Civil e della Polizia nazionale hanno riferito di essere ormai vicini al collasso e di poter garantire assistenza soltanto alle persone ferite o in condizioni più gravi.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha assicurato che il governo sta lavorando per ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile, annunciando inoltre una visita ufficiale nella città autonoma.

L’esercito nelle strade e la protesta dei cittadini

Di fronte all’aumento degli arrivi, Madrid ha disposto l’invio dell’esercito a sostegno delle forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’emergenza.

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati recuperati dieci corpi senza vita nelle acque che separano Ceuta dal Marocco. Dall’inizio dell’anno, invece, le vittime accertate sono trentotto.

Nel frattempo, centinaia di cittadini si sono radunati in Plaza de los Reyes per protestare contro la gestione della crisi migratoria. I manifestanti hanno scandito slogan contro il governo spagnolo e chiesto un rafforzamento dei controlli lungo il confine.

L’Unione europea segue l’evolversi della situazione

La Commissione europea ha fatto sapere di monitorare costantemente gli sviluppi della vicenda e di essere pronta a fornire ulteriore assistenza alla Spagna, anche attraverso il sostegno operativo di Frontex.

Bruxelles ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione con il Marocco nel contrasto all’immigrazione irregolare e al traffico di esseri umani, sottolineando come Rabat rappresenti un partner strategico per l’Unione europea.

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