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Campi Flegrei, la scossa più forte mai registrata: magnitudo 4.7, otto feriti e danni a Pozzuoli. Sciame sismico in corso

Pubblicato: 31/07/2026 20:06

Una violenta scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei e ha seminato paura tra migliaia di persone e provocato danni in gran parte dell’area occidentale di Napoli. Il sisma, registrato alle 19.46, ha raggiunto una magnitudo di 4.7, la più elevata mai rilevata nell’ambito del fenomeno del bradisismo. La scossa è stata avvertita distintamente non soltanto a Pozzuoli, ma anche nel capoluogo campano e in numerosi comuni della provincia, spingendo molti residenti a riversarsi nelle strade. Il bilancio provvisorio parla di otto feriti lievi, mentre le verifiche da parte delle autorità proseguono senza sosta. Nel frattempo, lo sciame sismico non si è arrestato e, nel corso della serata, sono stati registrati altri movimenti tellurici, tra cui una scossa di magnitudo 3.8 avvertita poco dopo le 22.

Le conseguenze del terremoto si sono fatte sentire immediatamente. Oltre alla paura della popolazione, il sisma ha provocato interruzioni dei collegamenti ferroviari e marittimi, blackout in diversi quartieri e danni a edifici pubblici e privati. La Prefettura di Napoli ha convocato il Centro di coordinamento dei soccorsi, mentre la Protezione civile ha avviato le operazioni di monitoraggio del territorio. L’obiettivo è quello di verificare la stabilità degli immobili e garantire assistenza ai cittadini che, per precauzione o per necessità, hanno lasciato le proprie abitazioni.

Danni e crolli a Pozzuoli

La situazione più delicata si registra a Pozzuoli, dove il terremoto ha provocato il cedimento di diversi edifici e di alcune infrastrutture. Uno degli episodi più gravi si è verificato nel sottopasso di via Savino Vitagliano, dove il distacco di un costone tufaceo ha provocato la caduta di massi e detriti sulla carreggiata. Alcune automobili sono state colpite, ma fortunatamente non si sono registrate vittime. Le autorità hanno immediatamente delimitato l’area e disposto una serie di verifiche per accertare la stabilità del costone e scongiurare ulteriori cedimenti nelle prossime ore.

Numerose segnalazioni sono arrivate anche da altre zone della città. In diversi edifici si sono verificati distacchi di intonaco e cadute di calcinacci, mentre alcuni residenti hanno denunciato l’impossibilità di rientrare nelle proprie abitazioni a causa delle porte rimaste bloccate dopo le forti oscillazioni. Attraverso i social network, inoltre, sono stati diffusi appelli da parte di persone rimaste intrappolate all’interno degli appartamenti. Grande preoccupazione riguarda anche l’anfiteatro Flavio, uno dei principali simboli della città, sul quale saranno eseguiti accertamenti approfonditi per verificare l’eventuale presenza di danni strutturali.

Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha annunciato l’attivazione del Centro operativo comunale, invitando la popolazione a mantenere la calma e ad attenersi esclusivamente alle indicazioni diffuse dalle istituzioni. L’amministrazione comunale ha inoltre messo a disposizione numeri telefonici dedicati alla gestione delle emergenze e al coordinamento degli interventi di soccorso.

Trasporti sospesi e problemi alla rete elettrica

Il terremoto ha provocato pesanti ripercussioni anche sul sistema dei trasporti. Un tratto del muro di contenimento della Cumana è crollato sui binari, costringendo le autorità a interrompere la circolazione ferroviaria. Sono stati sospesi anche i collegamenti della metropolitana e della Circumflegrea, mentre i tecnici hanno avviato controlli lungo tutta la rete per verificare l’eventuale presenza di ulteriori criticità.

La situazione è apparsa subito complessa anche dal punto di vista dei collegamenti marittimi. Il porto di Pozzuoli è stato chiuso in via precauzionale e i collegamenti con le isole del golfo sono stati temporaneamente interrotti. La decisione è stata presa per consentire controlli approfonditi sulle infrastrutture e garantire la sicurezza dei passeggeri e degli operatori portuali.

Tra i danni più significativi figura anche il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, fondamentale per l’alimentazione elettrica dell’area occidentale di Napoli. I tecnici hanno lavorato per ripristinare il servizio attraverso una rete secondaria, ma nel corso della serata sono state segnalate interruzioni della corrente elettrica soprattutto nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli. In molte zone, inoltre, si sono verificati problemi alle linee telefoniche e alla connessione dati.

Il bradisismo e la scossa record

Secondo gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma rientra nel quadro del fenomeno del bradisismo, che da anni interessa l’area dei Campi Flegrei e che si manifesta attraverso il progressivo innalzamento del terreno. Proprio questo lento movimento del suolo provoca un accumulo di energia che, periodicamente, viene rilasciata sotto forma di terremoti. Negli ultimi mesi il fenomeno ha mostrato un’intensificazione costante, alimentando la preoccupazione della popolazione e l’attenzione degli studiosi.

Fino a oggi, le scosse più intense erano state quelle registrate il 12 marzo e il 30 giugno del 2025, entrambe di magnitudo 4.6. L’evento di questa sera ha quindi stabilito un nuovo record, confermando l’evoluzione di una situazione che continua a essere monitorata con grande attenzione dagli esperti. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’andamento dello sciame sismico e valutare l’entità complessiva dei danni.

Il governo segue l’emergenza

Da Roma, Palazzo Chigi ha fatto sapere che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è rimasta in costante contatto con il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario Alfredo Mantovano e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari. Nel corso della serata è stata convocata un’unità di crisi con l’obiettivo di coordinare le operazioni di monitoraggio e predisporre gli interventi necessari.

Anche la Regione Campania ha attivato le procedure previste per le emergenze. Il presidente Roberto Fico e l’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta hanno disposto una serie di verifiche su tutto il territorio interessato dal sisma e hanno annunciato l’attivazione di un servizio di assistenza psicologica destinato ai cittadini maggiormente colpiti dall’accaduto. Nel frattempo, l’area di accoglienza di via Terracina è stata aperta per ospitare le persone che non hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.

La paura dei cittadini

Le testimonianze raccolte nel corso della serata raccontano con chiarezza la portata della scossa e il clima di forte tensione vissuto dalla popolazione. Molti residenti hanno riferito di avere avvertito un boato improvviso seguito da un violento movimento del terreno, durato diversi secondi. In tanti hanno lasciato rapidamente le proprie case, temendo nuove scosse e ulteriori crolli.

«Non finiva più», hanno raccontato alcuni cittadini ancora sotto shock. Un residente di Casoria ha spiegato di avere sentito le pareti scricchiolare come mai era accaduto in precedenza, mentre una donna di Mugnano ha riferito di avere visto oscillare violentemente i lampadari della sua abitazione. Anche nel Centro direzionale di Napoli gli edifici hanno tremato a lungo, alimentando la paura tra lavoratori e residenti. Il timore, adesso, è che lo sciame sismico possa proseguire ancora nelle prossime ore, mantenendo alta l’attenzione in tutta l’area dei Campi Flegrei.

Campi Flegrei: direttrice Oss. Vesuviano, ‘ci saranno altre scosse, attesi eventi del genere’

’11esima scossa oltre quota magnitudo 4′. “Le scosse continueranno nei prossimi giorni, c’era già sismicità nei giorni scorsi, ad intensità minore. E’ lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi 20 anni, l’attività è cresciuta negli ultimi tre anni, ci possiamo aspettare eventi del genere”. Lo ha detto la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, all’emittente tv campana Canale 21, a proposito della scossa di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei. La direttrice ha spiegato: “L’accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un’accelerazione più alta di quella di marzo 2025, è l’ 11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento”,

Il bilancio dei danni, le istituzioni e le risposte dei sindaci

Secondo una prima stima dell’Ingv la magnitudo era compresa tra 3.7 e 4.2; successivamente il dato è stato precisato: 4.7, un’intensità fortissima con pochi precedenti. Il fenomeno è stato distintamente avvertito in tutta la città e nelle zone limitrofe, in particolare verso i Campi Flegrei, dove è stato l’epicentro secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’epicentro è stato individuato a 6 chilometri da Napoli.

Alla sala operativa sono giunte chiamate per crepe o ascensori bloccati. Paura tra Napoli e l’hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città, a giudicare dai post social, è saltata la corrente elettrica. «Prima di tutto desidero rivolgermi a tutti voi che, come me, avete avvertito chiaramente la forte scossa di questa sera. Comprendo la preocupación e l’apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie», scrive su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni«Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l’Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l’evoluzione dello sciame sismico in corso. Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune», aggiunge.

«È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose», dice il sindaco di BacoliJosi della Ragione, a pochi minuti dalla scossa. Il sindaco informa che è stato immediatamente convocato dalla Prefettura di Napoli il centro coordinamento soccorsi (Ccs), inoltre a Bacoli ha disposto la disattivazione delle Ztl. È stato anche convocato il Coc.

Oltre allo spavento per l’evento sismico, la popolazione si è trovata a dover gestire immediati disagi logistici e isolamenti temporanei nelle comunicazioni. Subito dopo la scossa in molte zone si è verificato un blackout dei collegamenti telefonici, con rallentamento o blocco momentaneo di internet oltre che cali di tensione continui. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco. In molte zone della città la gente è uscita in strada per lo spavento; a Fuorigrotta è saltata la corrente in molte abitazioni. A Mergellina si è bloccata la metropolitana. Il momentaneo sovraccarico delle linee, unito alle interruzioni della rete elettrica e al blocco dei trasporti in diversi quartieri, ha reso complessi i primi soccorsi. È iniziata la verifica dei danni da parte della Protezione Civile e dei vigili del fuoco, impegnati nelle perizie sugli edifici e nel monitoraggio costante della caldera partenopea.

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Ultimo Aggiornamento: 31/07/2026 22:40

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