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Notte di tensione a Ceuta: accoltellato un migrante, assalto al centro di accoglienza al collasso. 67 i morti.

Pubblicato: 01/08/2026 09:51

La crisi migratoria a Ceuta continua a provocare tensioni nell’enclave spagnola al confine con il Marocco. Nella notte un migrante marocchino è rimasto ferito in un accoltellamento, mentre decine di persone hanno tentato di entrare con la forza nel Centro di accoglienza temporanea per migranti (Ceti), ormai saturo dopo l’arrivo di circa 50mila persone in poco più di 24 ore.

Migrante ferito durante una lite, 67 i morti da inizio crisi

L’episodio più grave è avvenuto nei pressi della scuola Andrés Manjón, dove un cittadino marocchino è stato colpito al costato durante una lite con un connazionale. Secondo quanto riferito dall’agenzia Europa Press, l’aggressore si è allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il ferito è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in ospedale, ma le autorità non hanno ancora reso note le sue condizioni.

Sale ancora il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiungere Ceuta. La Guardia Civil ha recuperato nelle ultime ore altri dieci corpi senza vita e, secondo quanto confermato dalle autorità, sono in totale 67 i morti. 

Assalto al centro di accoglienza

Contemporaneamente, la tensione è salita anche davanti al Ceti, il centro di prima accoglienza della città autonoma spagnola. Diverse decine di migranti che da giorni attendono all’esterno hanno cercato di forzare l’ingresso abbattendo una parte della recinzione perimetrale.

La Polizia nazionale è intervenuta con un imponente dispositivo di sicurezza, creando un cordone attorno alla struttura e riuscendo a riportare la situazione sotto controllo. Secondo fonti di polizia citate dai media spagnoli, il centro ha ormai esaurito la propria capacità ricettiva e oltre 500 persone continuano ad attendere all’esterno. Per motivi umanitari viene consentito l’accesso soltanto a donne e bambini.

Il governo spagnolo: “Nuovi ingressi completamente fermati”

Nonostante gli episodi della notte, il Ministero dell’Interno spagnolo ha definito la situazione complessivamente tranquilla. Fonti del dicastero hanno riferito all’Ansa che i nuovi ingressi dal Marocco sono stati completamente bloccati, mentre sono proseguite senza particolari criticità le operazioni di rientro oltreconfine.

Secondo i dati diffusi dal governo, delle circa 50mila persone entrate a Ceuta nell’arco di poco più di un giorno, oltre 48.300 avevano già fatto ritorno in territorio marocchino entro la serata di venerdì. Numeri che confermano la portata eccezionale della crisi per una città di appena 85mila abitanti, messa sotto una pressione migratoria senza precedenti.

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Ultimo Aggiornamento: 01/08/2026 10:34

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