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“Chi vincerebbe oggi”. Sondaggi, colpo di scena: lo dicono i numeri, chi votano gli italiani

Pubblicato: 02/08/2026 11:40

Con le elezioni politiche ormai all’orizzonte, la sfida tra gli schieramenti entra sempre più nel vivo. La campagna elettorale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sembra già iniziata, ma gli ultimi sondaggi politici mostrano un quadro meno favorevole per Fratelli d’Italia, che registra una nuova flessione nei consensi.

Secondo la Supermedia YouTrend per Agi, il partito della premier scende al 26,7%, tornando sotto la soglia del 27% dopo circa quattro anni. Un dato che rappresenta un segnale da monitorare per il partito di governo, soprattutto in vista della prossima tornata elettorale. Parallelamente, cresce Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che raggiunge il 7,1% e si afferma come una delle principali novità del panorama politico.

La difficoltà di Fratelli d’Italia si riflette anche negli equilibri della coalizione di centrodestra. Forza Italia si attesta all’8%, mentre la Lega scende al 5,9%. A questi dati si aggiunge Noi Moderati, all’1%. Nel complesso, la maggioranza di centrodestra raccoglierebbe circa il 41,6% dei consensi, una percentuale leggermente inferiore alla soglia del 42% prevista dalla nuova legge elettorale in discussione al Senato per l’eventuale assegnazione del premio di maggioranza.

A spostare gli equilibri interni al centrodestra è soprattutto la crescita del partito di Vannacci, che in poche settimane ha guadagnato lo 0,6%. La formazione supera così la Lega e si colloca tra i principali partiti nazionali. Resta da capire quale sarà la strategia in vista del voto: tra le ipotesi circolate c’è anche quella di un possibile accordo con il centrodestra, ma lo scenario resta aperto.

Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico mantiene una posizione stabile con il 21,2%, mentre il Movimento 5 Stelle sale al 13%. Alleanza Verdi e Sinistra si ferma al 6,4%, superata proprio dalla formazione di Vannacci.

Il cosiddetto campo largo comprende, oltre al Pd e al Movimento 5 Stelle, anche Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,4%. Fuori dall’alleanza resta invece Azione di Carlo Calenda, stabile al 3,1%. Sommando i consensi delle forze che compongono l’area progressista, il centrosinistra arriverebbe oggi al 44,3%.

Il dato, però, non fotografa automaticamente una coalizione elettoralmente vincente: trasformare la somma dei consensi dei singoli partiti in un progetto comune con una leadership condivisa resta la principale sfida per l’opposizione. Nel frattempo, anche il centrodestra deve fare i conti con un quadro in evoluzione e con una competizione interna sempre più evidente.

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