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“Doccia e bidet proprio lì, davanti a tutti”. Follia in Italia: scene disgustose!

Pubblicato: 03/08/2026 12:33

Per mesi quel punto del quartiere era diventato un luogo al centro delle proteste dei residenti. Un’area nata per essere uno spazio pubblico a disposizione della comunità si era trasformata progressivamente in un luogo frequentato da persone senza dimora e soggetti in difficoltà, con episodi che avevano generato preoccupazione tra chi vive nelle vicinanze.

La presenza costante di gruppi di persone all’interno del parco aveva portato a numerose segnalazioni, soprattutto per le condizioni in cui veniva utilizzata una delle strutture presenti nell’area. Dopo diversi interventi per cercare di limitare i problemi, una nuova decisione è stata presa per affrontare una situazione diventata difficile da gestire.
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La situazione a Villa Ceresa

La vicenda riguarda Villa Ceresa, a Mestre, dove da tempo il parco circostante era diventato un punto di ritrovo per persone in condizioni di disagio e per alcuni tossicodipendenti.

La presenza di una fontanella pubblica all’interno dell’area aveva assunto un ruolo centrale nella quotidianità di chi frequentava il parco. Secondo quanto riferito dai residenti, veniva utilizzata non solo per bere, ma anche per lavarsi e svolgere attività legate alla permanenza prolungata nell’area.

La recinzione installata circa un anno fa non sarebbe riuscita a impedire completamente i bivacchi all’interno del parco situato tra la via Miranese e via Giustizia. La zona, infatti, avrebbe continuato a essere frequentata da persone che vi trascorrevano molto tempo.

La decisione di chiudere la fontanella

La soluzione individuata dall’amministrazione è stata quella di interrompere l’erogazione dell’acqua della fontanella. Una scelta definita sofferta dal presidente della Municipalità di ChirignagoFrancesco Tagliapietra, che ha spiegato le ragioni del provvedimento.

«Sì – risponde il presidente della Municipalità di Chirignago Francesco Tagliapietra -, anche se lo devo dire a malincuore. Abbiamo deciso di chiudere la fontanella proprio per evitare che continuassero queste “frequentazioni”… Mi dispiace soprattutto per chi viene a passeggiare con il cane che non trova più disponibilità dell’acqua per abbeverarlo, ma abbiamo dovuto per forza procedere in questo modo».

Una decisione che, secondo l’amministrazione, si è resa necessaria per cercare di ridurre le presenze problematiche nell’area.

Le segnalazioni dei residenti

A raccontare il cambiamento sono anche gli abitanti dei condomini vicini a Villa Ceresa, che hanno riferito di una presenza numerosa e frequente di persone all’interno del parco.

«Ci sono state settimane in cui contavamo anche 15 persone che ormai “abitavano” qua», hanno raccontato alcuni residenti, spiegando che dopo la chiusura della fontanella la situazione sarebbe migliorata rapidamente.

Secondo quanto riferito dagli abitanti della zona, le persone che si erano stabilite nell’area avrebbero iniziato ad allontanarsi dopo la sospensione dell’acqua, modificando in poco tempo la frequentazione del parco.

L’episodio che ha accelerato l’intervento

Tra gli episodi segnalati ce n’è anche uno avvenuto alcune settimane fa, quando una coppia sarebbe stata sorpresa all’interno del parco durante un rapporto e successivamente mentre utilizzava la fontanella per lavarsi.

La segnalazione dell’accaduto sarebbe arrivata al Comune, che dopo pochi giorni avrebbe disposto l’intervento degli operai per interrompere il servizio della fontanella.

Da quel momento, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe diminuita anche la presenza delle persone che utilizzavano il parco come luogo di sosta prolungata.

La chiusura della fontanella rappresenta quindi un intervento mirato per contrastare una situazione di degrado segnalata da tempo, anche se resta aperto il tema della gestione degli spazi pubblici e dell’assistenza alle persone in condizioni di difficoltà.

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