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“Mare bollente, massima allerta”. Meteo Italia, l’annuncio che fa paura

Pubblicato: 03/08/2026 07:06

L’Italia entra nelle ore più difficili della quarta ondata di calore dell’estate 2026. Tra oggi e domani è atteso il picco delle temperature, con valori che in diverse aree del Paese supereranno i 40 gradi e un numero record di città in bollino rosso. Secondo le previsioni, il caldo intenso continuerà almeno per un’altra settimana, mentre una vera attenuazione potrebbe arrivare solo dopo Ferragosto.

Le zone più colpite saranno la Pianura Padana, il Centro Italia e le aree interne della Sardegna, dove le temperature potranno raggiungere o superare i 40 gradi. Lungo molte coste del Sud, invece, le brezze marine contribuiranno a contenere leggermente il caldo, pur senza eliminare il disagio. Al Centro-Nord continuano anche le notti tropicali, con minime che difficilmente scenderanno sotto i 25 gradi.

A rendere eccezionale questa ondata di calore sono due fattori principali. Da un lato domina l’anticiclone africano, ormai presenza stabile delle estati italiane; dall’altro il Mar Mediterraneo, che ha accumulato enormi quantità di energia termica. In molti tratti le acque superficiali hanno raggiunto o superato i 30 gradi, contribuendo ad alimentare l’afa e l’instabilità atmosferica.

Proprio il mare così caldo potrebbe favorire la formazione di temporali intensi, soprattutto nelle ore pomeridiane sulle Alpi e lungo l’Appennino. La Protezione Civile ha infatti diramato un’allerta gialla per rischio temporali su gran parte della dorsale appenninica, dall’Umbria fino alla Calabria, oltre che nelle aree interne della Sicilia. Pioggia e temporali, tuttavia, potrebbero aumentare ulteriormente il tasso di umidità, facendo percepire un caldo ancora più intenso.

Cresce anche il livello di allerta sanitaria. Su 27 città monitorate dal Ministero della Salute, 25 saranno in bollino rosso, il livello massimo di rischio per la popolazione. Si tratta del dato più alto registrato dall’inizio dell’estate. Soltanto Messina e Reggio Calabria resteranno al livello giallo.

Le amministrazioni locali stanno adottando misure straordinarie per limitare gli effetti del caldo estremo. A Palermo è stato disposto il blocco della circolazione delle carrozze trainate da cavalli per tutelare il benessere degli animali. A Porto Marghera, invece, un incendio ha interessato un deposito di rifiuti metallici e, secondo la società che gestisce il terminal, le temperature eccezionalmente elevate potrebbero aver contribuito all’innesco del rogo.

Resta alta anche l’attenzione sul fronte degli incendi boschivi. In Sicilia è stata dichiarata l’allerta arancione, mentre in Emilia-Romagna è stato attivato il preallarme nelle aree di pianura, collina e costa. In Piemonte continua a bruciare il vasto incendio di Cavaglio, dove le braci hanno continuato ad alimentare il fronte del fuoco nonostante gli interventi dei Canadair e le piogge dei giorni scorsi.

Gli effetti del caldo sono evidenti anche in montagna. Sul Plateau Rosa, ai piedi del Cervino, per la prima volta dal 1938 sono stati sospesi lo sci estivo e le attività alpinistiche sul versante svizzero. A documentare la situazione è stata la campionessa olimpica Federica Brignone, che ha condiviso immagini delle condizioni eccezionali del ghiacciaio.

L’emergenza non riguarda soltanto salute e incendi. La siccità sta mettendo in grave difficoltà anche il comparto agricolo, soprattutto nel Nord Italia. A preoccupare è in particolare la coltivazione del riso, con livelli idrici sempre più insufficienti. Secondo Confagricoltura Pavia, il rischio è quello di compromettere una parte significativa del raccolto, in una stagione segnata da una mancanza d’acqua arrivata in modo improvviso e particolarmente severo.

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