
Sono stati gli Eurofighter italiani a intercettare e abbattere un drone straniero entrato nello spazio aereo della Lettonia. L’episodio è avvenuto nella notte e ha fatto scattare un allarme aereo nel Paese baltico. La notizia è stata riferita dal ministero della Difesa lettone e confermata dalle informazioni disponibili sull’operazione della Nato.
I caccia italiani erano impegnati nella missione di sorveglianza e difesa dello spazio aereo baltico nell’ambito della presenza Nato sul fianco orientale dell’Alleanza. Ricevuto l’allarme, gli Eurofighter sono decollati rapidamente per identificare e intercettare il velivolo senza pilota che aveva violato lo spazio aereo lettone.
Dopo l’intercettazione, il drone è stato abbattuto. Le autorità di Riga hanno quindi disposto la revoca dell’allarme, invitando comunque la popolazione delle aree interessate a prestare attenzione e a non avvicinarsi a eventuali frammenti del velivolo caduti al suolo.
Gli Eurofighter impiegati nell’operazione sono di stanza a Šiauliai, in Lituania, una delle principali basi utilizzate dalla Nato per le attività di Air Policing nei Paesi baltici. Da qui i caccia possono intervenire rapidamente in caso di anomalie o violazioni dello spazio aereo dell’Alleanza.
L’episodio arriva in un momento di forte attenzione sulla sicurezza dei cieli baltici. Le incursioni di droni e altri velivoli non identificati hanno infatti intensificato il lavoro delle forze Nato, chiamate a mantenere una sorveglianza costante lungo il fianco orientale dell’Alleanza.
La missione Baltic Air Policing, nata per proteggere lo spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania, consente agli alleati di mettere a disposizione caccia pronti a decollare in pochi minuti. Il sistema Nato prevede un monitoraggio continuo e la possibilità di intervenire rapidamente davanti a violazioni o attività aeree sospette.
Non è la prima volta quest’anno che un drone viene abbattuto sopra la Lettonia. A giugno, infatti, caccia francesi avevano distrutto un altro velivolo senza pilota entrato nello spazio aereo lettone. In quell’occasione le autorità avevano collegato l’ingresso del drone a fenomeni di guerra elettronica russa.
Anche per l’episodio più recente resta alta l’attenzione sull’origine e sulla traiettoria del velivolo. Le prime informazioni disponibili indicano un ingresso nello spazio aereo lettone legato a interferenze elettroniche russe, ma l’origine esatta del drone e le circostanze che ne hanno determinato la deviazione dovranno essere chiarite dalle autorità.
L’abbattimento rappresenta quindi un nuovo banco di prova per la difesa aerea Nato sul Baltico e conferma il ruolo operativo degli Eurofighter italiani schierati in Lituania. L’intervento si è concluso con la revoca dell’allarme, mentre le autorità lettoni continuano a monitorare la situazione e a rafforzare la sorveglianza del proprio spazio aereo.


