
Nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere, l’attrice statunitense scomparsa a 36 anni. La star di Heroes e Nashville è stata trovata senza vita all’interno di un appartamento a Greenville, in Carolina del Sud, dopo l’intervento dei soccorritori per una segnalazione relativa a una donna priva di sensi. La causa del decesso non è ancora stata stabilita e sarà l’autopsia a fornire elementi utili. Secondo una prima valutazione degli investigatori, non sarebbero emersi segni di attività criminale né circostanze sospette.
L’allarme è scattato intorno alle 13.15, quando i soccorsi sono stati chiamati per una persona descritta come in arresto cardiaco. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, Hayden sarebbe stata trovata da un conoscente. I paramedici hanno tentato di rianimarla con le procedure di rianimazione cardiopolmonare avanzata, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: l’attrice è stata dichiarata morta alle 14.32.
Resta dunque ancora da chiarire come sia morta Hayden Panettiere. Il medico legale dovrà stabilire la causa ufficiale del decesso attraverso l’autopsia. Le autorità, almeno in questa fase, escludono elementi che facciano pensare a un delitto. Una precisazione importante, mentre continuano a circolare ricostruzioni e indiscrezioni sulle ultime ore di vita dell’attrice.

Secondo i media americani, nel fine settimana Panettiere aveva lasciato Los Angeles insieme a Brian Hickerson, il compagno con cui aveva avuto una relazione molto tormentata. I due erano stati visti partire sabato. Il loro rapporto, però, era stato segnato in passato da episodi di violenza domestica: Hickerson era stato arrestato e condannato per aggressioni nei confronti dell’attrice. Non è al momento chiaro quale fosse la natura della loro relazione al momento della morte.
La scomparsa di Hayden arriva dopo anni nei quali l’attrice aveva raccontato pubblicamente le proprie difficoltà legate alla salute mentale, alla dipendenza e alla depressione post-partum. Aveva parlato apertamente anche del percorso di riabilitazione e dei periodi più difficili della sua vita, cercando di riappropriarsi della propria storia lontano dalle ricostruzioni dei media.

Sul piano personale, Panettiere lascia la figlia Kaya, avuta dall’ex pugile ucraino Wladimir Klitschko. La relazione tra i due, iniziata nel 2009 e conclusasi nel 2018, aveva attraversato diverse fasi. La figlia era stata al centro anche di una dolorosa vicenda legata all’affidamento, maturata negli anni in cui Hayden affrontava la depressione post-partum.
Per la famiglia si tratta inoltre di un secondo lutto devastante. Nel 2023 era morto a soli 28 anni il fratello minore dell’attrice, Jansen Panettiere, a causa di problemi cardiaci. Il padre Skip, che ha confermato la morte di Hayden, ha chiesto rispetto per la privacy della famiglia: «È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa del nostro amato Hayden», ha dichiarato, ricordandola come una persona capace di portare «amore e gioia» a chiunque la conoscesse.
Una vita trascorsa quasi interamente davanti alle telecamere. Hayden aveva iniziato a lavorare da bambina, comparendo in televisione già a quattro anni. A nove anni aveva prestato la voce alla principessa Dot in A Bug’s Life, per poi costruire una carriera tra cinema e televisione. Tra i suoi film figurano Remember the Titans, Racing Stripes e Scream 4.
La consacrazione internazionale era arrivata soprattutto con Heroes, dove dal 2006 aveva interpretato Claire Bennet, la giovane cheerleader dotata di capacità di autorigenerazione. Successivamente aveva conquistato il pubblico con Nashville, nei panni della cantante Juliette Barnes, ruolo che le aveva procurato due nomination ai Golden Globe. La sua ultima apparizione sui social, pubblicata poche settimane prima della morte, la mostrava sorridente accanto all’amico fotografo Randall Slavin. Ora, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause del decesso, arrivano numerosi messaggi di cordoglio da Hollywood per un’attrice che ha trascorso quasi tutta la sua vita sotto i riflettori.


