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Giallo Ricina, Gianni Di Vita in Questura: confronto con una donna sua amica

Pubblicato: 20/08/2026 14:17

Nuovo passaggio nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia decedute dopo essere state avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, si trova da oltre tre ore negli uffici della Questura di Campobasso.

Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, gli investigatori avrebbero effettuato un confronto tra Di Vita e una donna sua amica. Al momento non sono stati resi noti i contenuti del confronto né gli elementi sui quali gli inquirenti starebbero cercando riscontri.

In Questura anche la procuratrice Antonelli

Negli uffici della Questura sono presenti personalmente la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che coordina l’inchiesta, e il capo della Squadra Mobile Marco Graziano. La presenza dei vertici investigativi testimonia l’attenzione riservata a questa nuova fase degli accertamenti.

Di Vita era già stato ascoltato più volte nel corso degli ultimi mesi. Nell’inchiesta sul presunto duplice omicidio premeditato risulta parte offesa e in precedenti audizioni era stato sentito come persona informata sui fatti.

Il mistero della ricina

L’indagine riguarda la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, avvenuta tra il 27 e il 28 dicembre 2025 dopo una serie di gravissimi malori. Gli accertamenti tossicologici hanno successivamente indirizzato le indagini verso un avvelenamento da ricina, trasformando quello che inizialmente era apparso come un caso di intossicazione in un’inchiesta per duplice omicidio.

Da mesi gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi giorni delle due vittime e ascoltando familiari, amici e conoscenti, alla ricerca di elementi che possano spiegare come la sostanza tossica sia entrata in contatto con madre e figlia.

Il confronto avvenuto oggi in Questura, se confermato nei suoi dettagli, rappresenta quindi un nuovo tassello di un’indagine ancora aperta, nella quale gli investigatori stanno cercando di verificare e incrociare testimonianze e informazioni raccolte negli ultimi mesi.

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