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Omicidio Tania Terrin, l’autopsia conferma: è stata strangolata

Pubblicato: 21/08/2026 17:11

I primi risultati dell’autopsia sul corpo di Tania Terrin confermano l’ipotesi già emersa dal primo esame medico-legale: la 39enne è morta per strangolamento. L’esame è stato eseguito dal professor Claudio Terranova, dell’Università di Padova, su incarico della Procura di Venezia. Il medico legale ha riscontrato la frattura dell’osso ioide, un elemento compatibile con la dinamica ipotizzata dagli investigatori.

Sul collo della donna sono stati inoltre individuati segni ed escoriazioni, ulteriori elementi che saranno analizzati nella relazione conclusiva. L’autopsia riguarda la morte avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 agosto nell’abitazione della donna a Camponogara, nel Veneziano. Il medico legale avrà ora 30 giorni per depositare la relazione completa.

L’ex compagno si è tolto la vita

Secondo la ricostruzione degli investigatori, a uccidere Tania Terrin sarebbe stato l’ex compagno Dino Keber, 43 anni. L’uomo, dopo il delitto, si sarebbe allontanato per poi togliersi la vita impiccandosi nella propria abitazione a Dolo, sempre nel Veneziano.

La morte di Keber ha impedito che potesse essere sottoposto a interrogatorio e chiamato a rispondere delle accuse. Restano quindi gli accertamenti degli investigatori e gli elementi raccolti sulla scena del delitto per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’esito dell’autopsia rappresenta in questo quadro un elemento centrale per definire le cause della morte di Terrin.

Tania aveva denunciato Keber e il Codice rosso era stato attivato

La vicenda è finita al centro dell’attenzione anche per quanto accaduto nei mesi precedenti al femminicidio. Tania Terrin aveva denunciato l’ex compagno e, dopo la sua segnalazione, era stata attivata la procedura prevista dal Codice rosso. Nel giugno scorso, inoltre, il questore di Venezia aveva emesso un ammonimento nei confronti di Keber.

Le misure adottate non sono però riuscite a evitare il tragico epilogo. È proprio la sequenza degli interventi successivi alla denuncia a essere ora sotto attenzione. Il ministero della Giustizia sta infatti valutando il caso e non esclude l’eventuale invio di ispettori in Procura per verificare se, prima dell’omicidio, siano stati utilizzati tutti gli strumenti disponibili per proteggere la donna.

L’ipotesi di un’ispezione ministeriale

Dal ministero fanno sapere che il caso, per la sua gravità, è oggetto di valutazione, ma che nessuna iniziativa ispettiva è stata ancora formalmente avviata. Un eventuale intervento avrebbe l’obiettivo di ricostruire i passaggi precedenti al delitto e verificare il funzionamento delle procedure adottate.

Gli accertamenti dovrebbero concentrarsi sulle informazioni allora disponibili alle diverse autorità e sugli eventuali ulteriori strumenti di tutela che potevano essere utilizzati. Si tratterebbe quindi di verificare se e dove possano essersi manifestate criticità nel sistema di prevenzione e protezione, senza sovrapporre questo tipo di valutazione alle eventuali responsabilità individuali.

L’avvertimento della precedente compagna

Un altro elemento emerso dopo la morte di Tania riguarda una precedente compagna di Keber. Il 20 aprile, secondo quanto ricostruito, la donna aveva contattato Terrin attraverso i social per metterla in guardia sull’uomo, raccontandole episodi di violenza che avrebbe subito durante la loro relazione.

La donna avrebbe riferito di percosse, aggressioni e lesioni, alcune delle quali l’avrebbero portata a rivolgersi al pronto soccorso. Nel messaggio avrebbe descritto Keber come una persona pericolosa e invitato Tania a rivolgersi alle autorità. Secondo le ricostruzioni riportate dal Gazzettino, Terrin avrebbe voluto capire meglio il comportamento dell’ex compagno nelle precedenti relazioni.

Le precedenti denunce contro Keber

Dalle ricostruzioni successive al femminicidio sono emerse anche precedenti denunce nei confronti di Keber. Tre querele presentate in passato sarebbero state successivamente ritirate. La precedente compagna che aveva contattato Tania ha raccontato di essere stata per tre volte al pronto soccorso e di essersi rivolta ai carabinieri.

La donna avrebbe inoltre riferito di avere incontrato difficoltà nell’ottenere rapidamente assistenza legale e sostegno psicologico dopo le segnalazioni. La sua testimonianza riporta la percezione di essere rimasta senza una rete di protezione adeguata. Sono proprio questi aspetti a rendere ancora più rilevante la verifica sulla protezione delle donne dopo una denuncia per violenza.

La madre: “Le donne non devono nascondersi”

Dopo la morte della figlia, Marinella Forner, madre di Tania, ha lanciato un appello sulla necessità di garantire maggiore sicurezza alle donne che denunciano. La donna ha sostenuto che chi denuncia un partner violento non dovrebbe essere costretto a cambiare vita e a nascondersi per proteggersi.

La richiesta è che siano soprattutto le persone ritenute pericolose a essere sottoposte a misure efficaci. Un tema rilanciato anche da Luca Zaia, nel dibattito seguito al femminicidio. La madre di Tania ha inoltre ricordato la figlia come una persona che, nonostante gli avvertimenti e le difficoltà vissute nella relazione, aveva finito per fidarsi nuovamente dell’ex compagno.

Gli accertamenti ora al centro del caso

Con i primi risultati dell’autopsia, l’attenzione torna quindi sulla ricostruzione delle ultime ore di vita di Tania Terrin e sui passaggi precedenti al femminicidio. La conferma dello strangolamento dovrà essere integrata nella relazione definitiva del medico legale, mentre gli altri elementi raccolti dagli investigatori contribuiranno a ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Parallelamente resta da chiarire se, dopo la denuncia e l’attivazione del Codice rosso, fossero disponibili ulteriori strumenti di protezione. Il ministero della Giustizia non ha ancora disposto un’ispezione, ma sta valutando il caso. L’eventuale verifica dovrà stabilire se le procedure siano state applicate correttamente e se la catena di protezione attivata dopo la denuncia presentasse eventuali criticità.

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Ultimo Aggiornamento: 21/08/2026 20:15

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